Rifiuti nelle cave, residenti di via Laurentina pronti a scendere in piazza

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L'allarme discarica è sempre alto nei vecchi e nuovi quartieri sorti attorno alla via Laurentina nel tratto esterno al Raccordo. Ieri sera nuova riunione di un gruppo di persone attive che per l'occasione si sono incontrate con i responsabili del tavolo urbanistica del Movimento 5 Stelle: il tema delle discariche ha preso spazio nonostante che all'ordine del giorno ci fossero le varianti urbanistiche e gli ampliamenti di nuove lottizzazioni che minacciano di aggravare la situazione già insostenibile della viabilità.

Alcuni residenti di via delle Libellule, la zona più a ridosso delle cave, segnalano che dallo scorso anno nella cava arrivavano camion e ruspe a scaricare e interrare in orari notturni. Una donna sarebbe stata minacciata da persone con accento campano e sarebbero partite segnalazioni ai NOE dei carabinieri e alle Soprintendenze visto che la zona è sottoposta al vincolo Bondi sull'Agro Romano. Pochi giorni fa sono stati fotografati elicotteri dei carabinieri che volteggiavano sulle cave tra Fonte Laurentina e Trigoria e al momento non è dato sapere se si tratta di controlli o di valutazioni ministeriali inerenti alle discariche.

Per il comitato di via delle Libellule è più probabile l'ipotesi della discarica a Laurentina in zona Selvotta, il cui invaso ha dimensioni molto più ampie di quelle delle due cave limitrofe al quartiere. Castel di Leva, Fonte Laurentina e Villaggio Giuliano si stanno mobilitando. Le voci insistenti che danno le cave della Laurentina come probabile nuovo sito in sostituzione di Malagrotta ha dato già il la per far si che l'allarme aumenti dando luogo a due fenomeni. Il primo è un vero e proprio panico che sta portando molti al classico “rimedio all'italiana”: mettere in vendita il proprio appartamento operazione molto difficile se non impossibile, visto che anche i lottizzatori non vendono e sono talmente disperati da provare ad affittare. L'altro è costituito dai cittadini attivi che dopo un primo moto di ribellione si stanno organizzando anche politicamente, guardando a referenti che vogliano o possano cavalcare la protesta e magari ottenere i relativi onori in caso di impegno vittorioso.

Così il capogruppo regionale della Lista Civica Bongiorno, Pietro Sbardella, ha presentato al presidente Zingaretti e all’assessore regionale ai rifiuti Civita un’interrogazione urgente: «Nel complesso quadro della individuazione di siti alternativi per localizzare una nuova discarica al posto di Malagrotta – spiega Sbardella nell’interrogazione – sarebbero stati valutati dal Comune di Roma e dalla Regione, tra gli altri, due cave esistenti nell’ex XII Municipio, attualmente IX Municipio, e precisamente in via della Selvotta, vicino a via Laurentina, e l’altra tra la Fonte Laurentina e Trigoria località La Torretta.

I siti in questione – continua Sbardella – sono da tempo vincolati dal Ministero dei Beni Culturali, e i proprietari delle cave stesse respingono categoricamente un’ipotesi di questo tipo che avrebbe anche pesanti ricadute occupazionali per le loro aziende estrattive. Per questi motivi – conclude Sbardella – chiedo al presidente Zingaretti e all’assessore Civita di conoscere quali iniziative entrambi ritengano intraprendere per evitare che luoghi cosi tutelati siano trasformati in discariche con grave danno ambientale e di sicurezza per tutti i cittadini residenti nella zona».

Sul tema interviene anche il presidente del Municipio Andrea Santoro «Mi dispiace constatare che ad oggi non mi è pervenuta alcuna comunicazione in merito all’ipotesi di una discarica a Laurentina: ho inviato una lettera al Commissario per l’Emergenza Rifiuti di Roma Prefetto Goffredo Sottile, perché ritengo assolutamente sbagliato non coinvolgere l’istituzione più vicina alla comunità su un tema così delicato quale è quello del ciclo del trattamento dei rifiuti».

Andrea Santoro precisa infine che i cittadini del Municipio, «in questi giorni impegnati in una complessa iniziativa per la raccolta dei rifiuti porta a porta, non meritano di subire un metodo che esclude la loro amministrazione di prossimità nelle scelte che riguardano il territorio in cui risiedono». Tra questa sera e martedi prossimo sono previste altre riunioni dei comitati con tanto di legali a disposizione.

Silvio Talarico