Zingaretti: «Nuova fase per la sanità»

0
36
 

«Si chiude una fase della destrutturazione e si apre un'era storica della strutturazione sanitaria». Ad affermarlo è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenuto assieme al Ministro della Sanità Lorenzin e al Presidente della regione Abruzzo Chiodi. Può essere questa la sintesi del convegno di apertura della mostra “Sanit” allestita nel Palazzo dei Congressi di Adalberto Libera all'EUR con 150 stand dedicati alla prevenzione e cura sanitaria, molti dei quali offrono ai visitatori la possibilità di sottoporsi a controlli gratuiti dello stato di salute.

«Dobbiamo aprire una fase nuova del nostro sistema sanitario che non può non fondarsi sulla collaborazione del governo e la trasformazione che nel Lazio vuol dire pensare e attuare un modello di difesa della tutela della salute che non abbiamo» ha detto Zingaretti. Nel suo intervento il presidente ha tenuto a ribadire che i tagli dovuti alla crisi economica non possono andare a discapito della qualità del servizio e che nella “strutturazione” è fondamentale scegliere le migliori competenze: «No ai famosi messi li dalla politica, si ai bravi e sconosciuti selezionati per merito e capacità: quando devo curarmi – ha affermato Zingaretti raccogliendo gli applausi della platea – voglio che il mio medico sia capace e mi curi bene e non che sia famoso».

La Regione Lazio sta studiando assieme al Ministero un nuovo modello assistenziale improntato all'efficienza e alla razionalità che nel contempo tenga conto oltre che dei tagli anche dei diritti sia del malato che degli operatori sanitari, molti dei quali a rischio precariato: «uscire dal tunnel del commissariamento è importante ma ancor di più lo è riportare serenità in un sistema sanitario per il quale stia al primo posto la difesa della salute prevista dall'articolo 32 della Costituzione ed è dovere dalla politica adoperarsi per questo» ha affermato Zingaretti concludendo il suo intervento. Anche il Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, presente all'inaugurazione, ha parlato dell'impegno della sua regione con il Ministero nel redigere un nuovo programma di strutturazione.

Dal canto suo il ministro Lorenzin ha affermato di condividere le posizioni di Zingaretti e Chiodi, ma ha fatto presente che la situazione è esplosa nel momento della crisi economica, quando non solo l'Italia, ma tutta l'Europa si è interrogata sulla sostenibilità dei sistemi di welfare. Il Problema è che l'Italia, avendo il debito maggiore, ha pagato più degli altri, con il rischio che magari quando va via il Commissario ci si ritrova il problema del debito. La cosa più complessa secondo la Lorenzin è formare una governance adeguata. «Dobbiamo tenere insieme economia e salute, per permettere che la prossima generazione abbia non solo l' assistenza sanitaria ma anche la pensione – ha affermato in conclusione la Lorenzin – e per raggiungere questo scopo il Ministero ha avviato un Nuovo Piano Regolatore della Sanità disegnare sanità condivisa da alpi a appennini per bilanciare sostenibilità ed assistenza”.

Silvio Talarico