Tiburtina, Consiglio rinnovato

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Venti di rinnovamento hanno soffiato sul Consiglio del Municipio IV (ex V) in occasione delle ultime elezioni amministrative. Dopo i cinque anni di governo Caradonna (con diverse crisi politiche per l'ex presidente che non è riuscito ad approdare in consiglio comunale), le segreterie dei partiti hanno preferito puntare su una classe dirigente nuova e più vicina a un territorio che negli anni ha sempre mostrato una preferenza per il centrosinistra.

Dei venticinque consiglieri eletti, che si ritroveranno per l'adunata di insediamento verso la fine di giugno, infatti, soltanto cinque sono stati confermati rispetto alla precedente consiliatura. La rivoluzione più ampia si è verificata nella maggioranza: il centrosinistra composto da Pd, Lista Civica per Marino e Sel (15 consiglieri più il presidente) risulta infatti interamente composto da nuovi volti. L'unica eccezione è il capo del mini-esecutivo Emiliano Sciascia, trionfatore delle primarie e unico rappresentante in maggioranza della precedente compagine consiliare.

Volti nuovi dunque, con un età media di 49 anni, grazie all'apporto di un giovanissimo: Adriano Brescia, eletto a 25 anni nelle file della lista Marino. Leggero rinnovamento anche per l'opposizione. La compagine a sostegno del candidato presidente Ottaviano (Pdl e Fratelli d'Italia), che conta in tutto 6 consiglieri, ne vede solo due alla prima esperienza in municipio. Il più giovane è il ventinovenne Matteo Mariani, mentre è al secondo mandato Dino Bacchetti, che ha ricoperto la carica di presidente dell'assemblea nella parte finale dell'ultima consiliatura.

Un solo consigliere invece per la Lista Marchini: Antonio Sansalone, ex Pd e alla sua seconda consiliatura. Infine la strana vicenda dei due consiglieri a Cinque Stelle. Danilo Barbuto e Maria Agnese Catini faranno probabilmente uso di una sola vettura per raggiungere le sedute, riducendo quantomeno le emissioni di Co2, dato che all'anagrafe risultano marito e moglie.

Vincenzo Nastasi