Nuovo ingresso al Palatino e ai Fori. E al Colosseo iniziano (forse) i lavori

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Rivoluzione in arrivo nell’area più prestigiosa dei monumenti archeolgici del centro storico. Se tra quindici giorni potrebbero prendere il via i lavori per il restauro dell’Anfiteatro Flavio, il Colosseo, alla fine di luglio aprirà il terzo ingresso all’area archeologica di Foro Romano e Palatino, quello che dà sulla via sacra.

Per i lavori al Colosseo la Sovrintendenza è pronta, ma si attende il parere del Consiglio di Stato su due ricorsi. Quanto al nuovo ingresso per le aree archeologiche il progetto fa parte degli interventi per il miglioramento dei servizi per il pubblico che la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma sta portando a termine nell’area archeologica centrale.

Ai 35 ettari che custodiscono gli edifici pubblici della Roma repubblicana e le residenze degli imperatori, si accede, oggi, da largo della Salara Vecchia, lungo via dei Fori imperiali e dall'ingresso monumentale del Vignola, su via di San Gregorio, alle pendici del Palatino. Il nuovo terzo accesso, collocato verso la sommità della via Sacra, sull'area recintata laterale, presenterà 4 nuove postazioni di biglietteria e distribuzione di audio-guide, studiate per garantire la massima ergonomicità, complete di display informativi multilingua; 4 anche i nuovi varchi con tornelli elettronici, più uno accessibile per i visitatori disabili.

Al termine dei lavori, alla fine del mese di luglio, i visitatori provenienti dalla piazza del Colosseo potranno accedere al Foro romano e al Palatino salendo il pendio della via Sacra verso il nuovo ingresso, accolti dalla vista dell'Arco di Tito. «Con questi interventi, interamente finanziati dal bilancio della Soprintendenza archeologica – ha spiegato la sovrintendente Barbera – raddoppiamo le biglietterie per garantire al pubblico ridotti tempi di attesa. Aumentano i servizi igienici, essenziali per chi vuole godere con calma la giornata trascorsa in un enorme parco archeologico».

cq