Riforma Asp: «Nessun rischio per i contratti a tempo determinato»

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Audizione venerdì scorso alla Pisana con le organizzazioni sindacali sulle norme che riguardano la messa in liquidazione di Asp Laziosanità. Nel corso dell’incontro tema chiave è stato il destino dei lavoratori precari dell’azienda regionale: l’assessore Sartore ha rassicurato i sindacati che i lavoratori non rischiano per il loro futuro e i loro diritti.

«L’obbiettivo  – ha spiegato il presidente della commissione Mario Buschini – non è quello di penalizzarli, bensì di razionalizzare la spesa. Con questo intervento si otterrà un risparmio di otto milioni l’anno».

Al centro del dibattito c’era l’articolo 34 della proposta di legge 9, quello che si occupa dei precari. I sindacati avevano chiesto l’audizione per discuterne con la Regione, ma nel frattempo la giunta ne ha modificato il testo, dandogli la forma che ha permesso di trovare l’accordo con le parti sociali. Questo il testo dell’articolo. “Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, attivi alla data del 28 febbraio 2013, la Regione e l’Asl Rm/E subentrano nella titolarità dei rapporti stessi, impegnandosi a valorizzare le relative professionalità nei limiti delle disposizioni normative statali finalizzate alla riduzione del precariato nelle pubbliche amministrazioni.”

La riforma che porterà alla soppressione dell’Asp punta dunque al trasferimento delle competenze e del personale direttamente alla Regione o alla Asl RME.