Pride, «Basta polemiche, consegneremo a Nieri le nostre richieste»

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«Ci auguriamo che il Pride di oggi a Roma non sia solo vissuto come una polemica con il neo sindaco Marino». E' l'opinione del Gay center di Roma che sabato mattina, a poche ore dalla sfilata del Pride romano, tenta di chiudere la parentesi polemica dei giorni scorsi. «Perciò rivolgiamo un invito a tutti a mettere uno stop alle polemiche di queste ore. Con il Sindaco Marino siamo certi che ci sarà modo e tempo di confrontarci. Le sue posizioni su questi temi sono note e siamo certi che ci sarà disponibilità a un confronto serio. Proprio per questo consegneremo anche a Luigi Nieri, che oggi rappresenta il Sindaco di Roma al Pride, la piattaforma sottoscritta in campagna elettorale da Ignazio Marino».

Si dovrebbero concludere con queste parole del portavoce del Gay center Fabrizio Marrazzo le polemiche divampate nel pomeriggio di venerdì sulla mancata partecipazione del sindaco Ignazio Marino al Pride Romano e alla sfilata di sabato pomeriggio. Polemiche non sopite dalla partecipazione di Luigi Nieri. Il comitato organizzatore aveva definito «una risposta irrispettosa e offensiva nei confronti di una comunità che si batte da anni» quella ottenuta dal neo sindaco.

Oggi in ogni caso non mancherà il sostegno delle istituzioni e il desiderio di fare di Roma una città dei diritti. Spazio dunque alla festa al via a partire dalla  16.30 con la parata dei carri allegorici che inizierà da piazza della Repubblica (appuntamento alle 15) e si snoderà lungo il centro toccando piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, via Labicana, Colosseo, Fori Imperiali e piazza Madonna di Loreto. L’organizzazione punta a raggiungere le 50.000 presenze. Gran finale sabato sera in festa al Roma Vintage alle terme di Caracalla.