Pochi politici, molti tecnici. Sulla giunta Marino impazza il totonomi

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Entro il 25 giugno, data fissata per il primo Consiglio di Roma Capitale, il sindaco Ignazio Marino presenterà la sua squadra di governo oggetto di mille illazioni e totonomine. Nel frattempo i beninformati spacciano per condizionamenti e subalternità del sindaco alle forze politiche e alle loro componenti una trattativa ovvia con chi ha consentito la sua elezione.

Immancabili i retroscena che vedono inevitabilmente coinvolto Goffredo Bettini, che pare invece guardare ai giochi per il prossimo congresso del Pd. Tutto questo chiacchiericcio non esclude che alcuni nomi siano già in pole position per un incarico che non rende certamente ricchi se si è onesti. Infatti un assessore percepisce il 70% del compenso del sindaco pari a circa 3/3500 euro al mese.  Somma non disprezzabile a fronte della dilagante indigenza di molte famiglie, ma modesta per le responsabilità che il nominato si assume e sicuramente sproporzionata  rispetto agli stipendi di certi manager pubblici apicali che per contratto percepiscono somme talora quadruple.

Chi dovrebbe rinunciare a un prestigioso incarico sarebbe ad esempio  Giovanni Legnini, quotato per l'assessorato al bilancio, attualmente  Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministridel Governo Letta con delega all'Editoria e all'Attuazione del programma di governo.  Lo stesso potrebbe valere per Luca Pancalli, probabile assessore allo Sport che attualmente è presidente del Comitato Italiano Paralimpico, avvocato, lui stesso disabile e già vice presidente del CONI. Anche se voci insistenti volevano a quel posto l'ex consigliere regionale, di area zingarettiana, Enzo Foschi, che di sport si è sempre occupato a livello istituzionale, ma che potrebbe trovare altra collocazione. Viene dato per certo alla Cultura Marino Sinibaldi, giornalista, conduttore e direttore radiofonico, critico letterario, scrittore pluripremiato.

L'ex assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, che si è ritirato per tempo dalle primarie di coalizione del 7 aprile, potrebbe andare ai Lavori Pubblici. Anticamera molto affollata è invece quella dell'assessorato alle Politiche sociali per il quale le cooperative rosse vedrebbero di buon occhio il consigliere Ozzimo, anche se per quella poltrona si era offerta la consigliera di Sel Gemma Azuni. Poi ieri è spuntato il nome di Luigina Di Liegro, nipote di Don Luigi fondatore della Caritas romana e per breve tempo assessore regionale con Montino. Ma nonostante il cognome, Luigina non avrebbe i numeri per fare da trait d'union con quel mondo cattolico capitolino oggi diviso fra l'impegno sociale di Caritas e Sant'Egidio e la Curia che ha puntato le sue carte su Gianni Alemanno. Spunta così il nome del consigliere Paolo Masini, che di sociale ed associazionismo si è sempre occupato mentre Nieri e una donna potrebbero essere la seconda e la terza nomina "politica" che il sindaco è disposto a concedere .

Fra i tecnici un assessorato potrebbe spettare al torinese Tricarico, prima accreditato a capo della segreteria del sindaco (il Lucarelli di Marino) ma che per le competenze acquisite all'ANCI e nella giunta Chiamparino potrebbe pure ambire ad un assessorato. Questo per quanto riguarda gli assessori, poi il cambio della guardia riguarderà il capo di gabinetto, nella persona di Luigi Fucito romano e funzionario del Senato, ed i suoi vice, che Alemanno aveva portato a tre e Marino probabilmente limiterà a due. Altro vincolo irrinunciabile nelle intenzioni di Marino è quel 50% di quote rosa che si è impegnato a rispettare. 

Con il tempo fioccheranno le nuove nomine ai vertici di tutte le società capitoline, oggi vincolati dagli obblighi di Legge per la scadenza dei cda.  Se invece vogliamo concludere con un gossip sui futuri prestigiosi incarichi potremmo riferire la voce di un rientro di Andrea Mondello, lui sì amico di Bettini, ma anche di Marchini, alla presidenza della Camera di Commercio al posto di Cremonesi, che è anche presidente di Acea. Certa è invece la rivoluzione di nomine ed incarichi che segneranno il nuovo corso dell'amministrazione Marino.

Giuliano Longo