Primo giorno da sindaco: l’abbraccio della città a Ignazio Marino

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L'avventura di Ignazio Marino in Campidoglio è iniziata ufficialmente ieri mattina, alle 10 in punto. Fin dal primo giorno di mandato, il nuovo sindaco ha voluto creare un forte legame con la città, incontrando alcuni romani conosciuti nel corso della campagna elettorale. Fra questi Gianna, autista dell'Atac, di cui Marino aveva già parlato venerdì scorso a piazza Farnese durante la chiusura della campagna elettorale. Nel corso del colloquio con la donna, che guida il bus nelle linee periferiche, Marino si è soffermato sui problemi del trasporto della Capitale e sulle difficoltà registrate quotidianamente dagli autisti dei mezzi pubblici. Subito dopo è stata la volta dei ragazzi dell'associazione "Calciosociale" di Corviale, impegnata nella realizzazione di progetti sportivi finalizzati alla diffusione dei principi di inclusione e legalità.

Al neo primo cittadino, che nel corso della sua campagna aveva visitato il nuovo palazzetto dello sport a impatto zero che l'associazione sta realizzando nel quartiere, i ragazzi dell'associazione hanno chiesto un impegno concreto per il cambiamento degli stili di vita. A questo proposito, Marino ha rilanciato l'idea di un Assessorato dedicato proprio alla qualità della vita. Poi il sindaco ha incontrato il bambino della scuola "Gandhi" di San Basilio, che poche settimane fa gli consegnò una lettera con le proprie richieste – il piccolo, così come i numerosi abitanti della zona teatro, due giorni fa, di un grave fatto di sangue, auspica una riqualificazione del quartiere – e Sonia del comitato genitori degli ambulatori di neuropsichiatria infantile del Cem, il Centro educazione per la mondialità (con cui ha dibattuto di disabilità e di sostegno alle persone non autosufficienti).

Alle 18.30, infine, Marino è arrivato all'appuntamento in piazza del Campidoglio per la festa con i cittadini. Numerosi i romani accorsi per incontrare il numero uno della Capitale, giunto – come di consueto – a bordo della sua  bicicletta. «Daje!», gli gridano fra gli applausi. Marino ci mette qualche minuto a salire sul palco, poi prende il microfono e saluta tutti. «Quella che abbiamo fatto insieme è una corsa bellissima – esordisce il sindaco – sento sulle mie spalle il peso di una grande responsabilità». Quella che ha in mente, prosegue, è una gestione diversa della città. «Dedicherò un giorno della settimana ad ascoltare le persone. Andrò a trovare i cittadini nei quartieri periferici, che ho già visitato nel percorso fatto in questi mesi. Nessuno resterà indietro: questa città ce la farà, percepisco una grande voglia di rinascere».

Nel suo incontro con i cittadini, Marino fa un'altra promessa: «La mia amministrazione sarà incentrata sulla cultura del merito. Basta privilegi, stop ad incarichi agli amici degli amici. Disponiamo già di persone competenti, sceglieremo le migliori fra loro». Roma, afferma ancora Marino riferendosi alla proposta di pedonalizzare via dei Fori Imperiali, «deve avere l'ambizione di poter riscoprire quello che è il parco archeologico più grande della terra». Infine un appello: «Segnalatemi le criticità e insieme suggeritemi le vostre idee. Risponderò a tutti, nessuno escluso. Per far rinascere questa città sono pronto a lavorare sette giorni su sette». 

Giorgio Velardi