Alemanno: «Nessuna decisione sul treno nella Valle Galeria»

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«Sulla ferrovia nessuna decisione, ma no a Monti dell’Ortaccio» dice il sindaco Alemanno. Ma a pochi giorni dalla notizia del protocollo d’Intesa tra Roma Capitale, Ama ed Eni per realizzare un ipotetico raccordo ferroviario per trasportare rifiuti nella Valle Galeria non si fermano le ipotesi.

La notizia ha suscitato molto scalpore tra le associazioni e i Comitati impegnati nella difesa dei territori più inquinati del Lazio. Il documento firmato a poche settimane dalla chiusura definitiva di Malagrotta potrebbe infatti riaprire una partita che non è mai stata definitivamente chiusa: la realizzazione di una nuova discarica nella vicina cava di Monti dell’Ortaccio.

Anche la posizione dell’associazione Codici è molto chiara in merito all’ipotesi della ferrovia: «Siamo fortemente contrari a questo progetto – commenta Marisa Barbieri, Responsabile Codici – perché andrebbe a danneggiare un’area già fortemente danneggiata dall’inquinamento ambientale. Ricordiamo che l’associazione ha già chiesto al Consiglio Regionale di istituire una Commissione d’Inchiesta per accertare le responsabilità delle morti di Valle Galeria». Interrogato dal Codici sulla materia, il sindaco Alemanno ha sostenuto la sua «assoluta contrarietà sia all’ipotesi di Testa di Cane che a Monti dell’Ortaccio. L’impegno è quello di chiudere Malagrotta e non fare altre discariche».

Alemanno, inoltre, ha spiegato la sua posizione anche sul progetto della ferrovia: «Come è noto, l’Amministrazione Alemanno, insieme ai cittadini di Valle Galeria, ha sostenuto l’opposizione ad ogni ipotesi di allocazione di nuovi impianti per il conferimento dei rifiuti nell’area di Malagrotta ed ha messo in atto ogni strumento a disposizione dell’Ente comunale per scongiurare tale evenienza. La questione della realizzazione di un binario in quell’area è materia che si discute da oltre quindici anni e che Ama sta valutando al solo scopo di abbattere l’inquinamento ambientatale ».

«Nessuna decisione a riguardo è stata assunta – ha aggiunto il sindaco uscente – e l’Amministrazione Alemanno è impegnata a tutelare in ogni modo i diritti dei cittadini di Valle Galeria, favorendo – anzi – il risanamento ambientale dell’area». Insomma, in attesa che il mistero del Protocollo d’Intesa venga svelato, non rimane altro da fare che lottare per la difesa della salubrità ambientale della Valle Galeria e dei territori limitrofi, continuando a riportare la questione all’attenzione delle istituzioni pubbliche.