Ombre sui verbali del primo turno: caos sulle preferenze

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Il caso segnalato in questi giorni dalla stampa di Francesco De Salazar, il consigliere eletto in due municipi in due liste rivali, è sicuramente eclatante. Ne aveva dato notizia alcuni giorni fa Casa Pound, anche se qualche cittadino ci aveva avvertito prima del voto di questa possibile irregolarità.

Succede che il Salazar venga eletto in due municipi, sia come presidente del XII (Monteverde) con la lista Marchini sia come consigliere nel II (Parioli), con la lista Fratelli d'Italia. Resosi conto, sia pur in buona fede, non solo di aver creato danno alla propria immagine ma anche di aver aperto sterminate praterie ai futuri imitatori, si è ricreduto rinunciando ad entrambe le nomine.

«Al fine di evitare la strumentalizzazione di un errore commesso in buona fede – annunciava ieri- senza l'intenzione di trarre vantaggio da una doppia candidatura, comunico che rinuncio all’ incarico da consigliere di entrambi i municipi (2° e 12°) pur potendo optare per uno dei due seggi.» Amen. Eppure i problemi per questa strana campagna elettorale che al primo turno ha avuto ben quattro competitors di peso, non finiscono qui.

L’altro ieri ad esempio la consigliera di Sel Gemma Azuni segnalava puntigliosamente le irregolarità nelle verbalizzazioni sui risultati del voto al primo turno, comunicate da alcune sezioni elettorali. Queste avrebbero consegnato i registri con gravi carenze o addirittura in bianco per alcune parti, tanto che in alcuni seggi il verbale riepilogativo era vuoto, mentre in altri mancavano le preferenze espresse per i candidati al Consiglio o ai Municipi. Si tratta delle sezioni 1434, 1898, 2074, 1421, 1396 (Municipio XII), 1566,1617, 1693, 2529, 1978 (Municipio IX) e delle sezioni 2091, 1942, 1759, 1735 (Municipio XIII).

Gemma Azuni non esclude che vi possano essere anche altri seggi in cui si siano verificate delle anomalie, come al Municipio III dove le sono stati indicati cinque seggi irregolari. Altre notizie di presunte irregolarità ci pervengono sempre dall’ex XIII e dal XV dove gli interessati sono già all’opera per i necessari riscontri. Succede allora che riscontrata l’irregolarità per avere il reale numero di preferenze i candidati si dovranno rivolgere al Tar pagando di tasca propria il ricorso. E’ inevitabile che Gemma Azuni chieda la cancellazione dei presidenti inadempienti dal registro della Corte d’Appello prima del ballottaggio.

Gli esperti ci dicono che molte irregolarità potrebbero dipendere anche dal voto disgiunto, cioè quello per un candidato sindaco di una lista e la preferenza per il consigliere di un'altra, che in molti casi avrebbe caratterizzato il voto del 26 e 27 scorsi. Eppure i problemi non finiscono qui perché migliaia di cittadini si sono accorti di aver esaurito gli spazi per i timbri con l'ultimo voto. File interminabili si sono così create agli sportelli anagrafici dei Municipi dove, per l’esasperazione, alcuni romani hanno strappato platealmente la propria tessera elettorale. Vista la situazione sarebbe necessaria una martellante campagna di informazione per rendere noto che presso l’Ufficio Elettorale centrale a Piazza Marconi all’EUR, ci sono decine di dipendenti preposti unicamente al rilascio delle tessere elettorali. Insomma “vince chi vota”, come scrive e dice in tutte le salse della propaganda Gianni Alemanno, basta che ci facciano votar, dicono molti cittadini.

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