Abbraccio col boss dei Casamonica, la foto che imbarazza Alemanno

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Cosa ci fa il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, abbracciato a Luciano Casamonica, boss pluripregiudicato per traffico di stupefacenti ed esponente di spicco dell’omonimo clan che nella Capitale è da anni al centro di inchieste della direzione distrettuale antimafia? Se lo è chiesto la deputata Pd Ileana Argentin, membro della commissione Affari sociali della Camera, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sulla foto, pubblicata oggi da diversi quotidiani, del primo cittadino accanto all’esponente del clan dei Casamonica.

Era stato proprio il boss del noto clan rom, arrestato nel 2009 per spaccio di droga nella sua lussuosa villa al Quadraro, a condividere quello scatto sul proprio profilo Facebook con tanto di titolo “A cena con il sindaco di Roma”.

Lo staff di Alemanno, che inizialmente aveva parlato di un fotomontaggio, ha poi fornito una spiegazione diversa parlando di "gesto di cortesia” del sindaco che si lascia sempre fotografare con chi glielo chiede. Dallo staff fanno quindi sapere di non poter essere certi che la foto sia stata effettivamente scattata a una cena.

Ma la questione lascia perplessi in tanti. Per il consigliere capitolino del Pd, Dario Nanni "La foto pubblicata da Repubblica di Gianni Alemanno che abbraccia Luciano Casamonica è inqietante e lascia interdetti. Il sindaco che si era proposto come paladino della sicurezza a Roma insieme ad un noto pregiudicato per traffico di cocaina. È come vedere Roberto Saviano sotto braccio a Francesco Schiavone detto Sandokan".

”Il sindaco sceriffo ritratto con noto malavitoso è veramente uno shock. E’ come se l’ispettore Ginko si fosse fatto fotografare sottobraccio con Diabolik al fianco”, ha dichiarato il consigliere del Pd capitolino Antonio Stampete.

”In passato i sindaci di Roma amavano farsi ritrarre con il Papa. Oggi invece troviamo la foto di Alemanno con il boss della malavita. Cosa dice il cattolico Ciocchetti a questo proposito? Aspettiamo con trepidazione il suo immancabile commento”, ha invece commentato in una nota un altro esponente del Pd romano Enzo Foschi.

Un fuoco di polemiche per la verità prevedibile nei confronti di chi proprio della sicurezza aveva fatto il suo cavallo di battaglia.

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