Marchini: mancano indicazioni su fondi e squadra

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Alfio Marchini commenta in un post su Facebook le risposte date da Gianni Alemanno e Ignazio Marino ai suoi dodici punti.

«Il mio impegno è per Roma e a servizio dei Romani: e questo è l'unico criterio che mi ha guidato nell'analisi delle risposte che ho letto con grande interesse e per le quali ringrazio pubblicamente.  Innanzitutto stiamo scrivendo una bella pagina per una nuova politica: finalmente al primo posto solo i problemi dei cittadini e le soluzioni possibili.

Commenti alle osservazioni ricevute:
Sul tema dell' Authority, come già detto, non è tanto importante lo strumento, quanto tenere in un unicum Ambiente, Paesaggio, Beni Culturali e Agricoltura: non solo vincolare ma utilizzare le aree per l'agricoltura. 
Per quanto riguarda il vigile di quartiere è necessario ribadire l'esigenza dei cittadini di avere un punto di riferimento e studiare nello specifico ruolo, caratteristiche e funzioni. L'adeguamento dell'organico del Corpo è già deciso da tempo e va solamente attuato con una riforma che aiuti, tra l'altro, a ridare prestigio alla divisa.
Su come dare centralità ai quartieri senza duplicare i centri decisionali vi possono essere varie applicazioni, ma va ribadito con forza il concetto che il quartiere è il polso della città ed è anche l'elemento identitario e di appartenenza sul quale poggiare lo sviluppo di una comunità solidale e partecipata.

Conclusioni:
Ma, per tradurre le promesse in azioni concrete, servono i mezzi e le persone con le quali realizzarle. Ecco, su questo si deve e si può fare di più. Coloro che mi hanno dato fiducia con il loro voto sono stanchi di promesse tradite e slogan elettorali. Cercano una guida seria ed affidabile che li conduca fuori dal guado, che dica loro con coraggio la verità e indichi la via da percorrere. È quindi indispensabile specificare meglio dove si prenderanno i fondi per mantenere gli impegni, sia in termini di sussidi sia per quanto riguarda gli investimenti, alla luce dei vincoli di bilancio ad oggi conosciuti e dovuti. Ad esempio al minor incasso a causa dell'abolizione dell' Imu, ai maggiori oneri per lo smaltimento dei rifiuti, al minor recupero dell' evasione rispetto a quanto previsto ecc. ecc. Infine non è secondario individuare le donne e gli uomini che dovranno formare l'ossatura della squadra con la quale realizzare la svolta per salvare Roma da una crisi drammatica. Non c'è un istante da perdere e non possiamo permetterci il lusso di assistere al solito teatrino post elezioni nel quale va in scena la spartizione tra le diverse componenti politiche che hanno vinto. Sarebbe importante, anche in questo, dare un segno di discontinuità offrendo ai cittadini una squadra da votare. L'astensione ha detto chiaramente che l'offerta politica complessiva di queste elezioni non è stata ritenuta adeguata dai nostri concittadini. E allora, a coloro i quali hanno l'onore e l'onere di confrontarsi nel ballottaggio mi sento di chiedere uno sforzo in più. Capisco che in campagna elettorale una promessa non si neghi a nessuno, siano questi semplici cittadini o aspiranti assessori, ma in questa crisi drammatica non si può giocare sulla pelle delle persone.  Questo vale per chiunque, ma ancor di più per chi ha la colpa di aver disatteso già una volta promesse ed impegni con i cittadini».