Marino: ecco le mie risposte ai dodici punti di Marchini

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"Ho preso il tempo necessario per studiare i dodici punti proposti da Alfio Marchini ai candidati al ballottaggio, perche' penso che una domanda seria meriti una risposta adeguata. Il primo riguarda la necessita' di una grande opera di manutenzione ordinaria e straordinaria per Roma: ricominciare a curarle e' il primo passo per portare la citta' fuori dalla palude in cui l'ha fatta sprofondare Alemanno. Su questo mi trovo perfettamente d'accordo con Marchini". Lo afferma Ignazio Marino, candidato sindaco di Roma.    

"L'ingegnere propone anche uno stop di due anni ai rimborsi del Campidoglio verso lo Stato- prosegue- gli riconosco il merito di essere stato l'unico in campagna elettorale ad avanzare una proposta del genere, non so il risultato si possa portare a casa, ma e' giusto provarci. Quanto alla proposta di istituire un'authority su ambiente, paesaggio, beni culturali e agricoltura sono perfettamente d'accordo sulla salvaguardia di queste ricchezze. Sono perplesso pero' sull'istituzione di un'authority ad hoc, piuttosto mi interessa mantenere saldo il principio di impedire un'ulteriore consumo di suolo nell'agro romano".  

"Per quanto riguarda la centralita' degli investimenti in internet- prosegue Marino- sono d'accordo con Marchini, aggiungerei anche quelli sulle reti informatiche intelligenti, ovvero tutto quanto serve a realizzare una vera smart city. Sul decentramento nel modello di gestione della citta' dico che dividere Roma in quartieri piu' piccoli rispetto ai Municipi puo' aiutare l'amministrazione ad ascoltare meglio i cittadini, ma temo che moltiplicare i livelli non sia la scelta giusta. Invece l'idea di portare un centro di produzione culturale a tema in ogni quartiere mi interessa, valorizzando pero' anche quelli che gia' esistono, spesso ignorati da Alemanno".

 

"Altri quattro punti della proposta di Marchini- prosegue Marino- sono pienamente  ondivisibili. Quello che lui definisce bureau del turismo io lo chiamo sportello Roma. Immagino pero' che il presupposto di partenza sia identico: sfruttare al meglio quel marchio straordinario che e' Roma con tutte le sue potenzialita'.  Anche la lotta all'abusivismo mi vede totalmente d'accordo con l'ingegnere. Marchini inoltre chiede l'istituzione di un assessorato allo Sport, io voglio chiamarlo assessorato alla qualita' della vita e al benessere, ma la sostanza e' la stessa, cosi' come sono favorevole all'istituzione di un fondo blindato per le disabilita' e le fragilita' sociali". 

"Sul penultimo punto sollevato da Marchini- aggiunge- cioe' la necessita' di una squadra di governo di alto profilo, che dire?  Quale sindaco pensa di mettere insieme una giunta di bassissimo profilo? Posso garantire ai romani che proporro' un ruolo in Campidoglio a persone che abbiano un curriculum importante e siano qualificate per la responsabilita' che devono ricoprire. L'ultimo punto, il vigile di prossimita' mi lascia invece qualche perplessita': e' una soluzione che si deve confrontare con una carenza d'organico cronica e con un'organizzazione molto complessa del corpo di polizia municipale. All'ingegner Marchini- conclude- dico che tra noi ci sono differenze politiche, ma che apprezzo lo stile con cui ha impostato la sua azione e la sfida sui contenuti specifici".