Polemica sulle assunzioni last minute

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Le parole di Marino ieri suonavano come le piccole scosse che precedono il terremoto vero e proprio: «basta con le assunzioni last minute nelle partecipate» aveva tuonato.

Poi ieri, sulla Repubblica, la notizia che fa riesplodere il caso delle assunzioni: «Risorse per Roma, 106 assunzioni», titolava il dorso romano. Un fulmine sul sindaco uscente a pochissimi giorni dal voto che incoronerà il nuovo primo cittadino.

Risorse per Roma ha subito cercato di spiegare come stanno le cose: «Non ci sono nuovi ingressi a Risorse per Roma; non ci sono 106 nuove assunzioni. Quanto scritto è inesatto. Infatti il provvedimento riguarda la stabilizzazione di 106 precari che da tempo lavorano per Risorse. Con la scadenza dei ripetuti contratti a termine questi lavoratori, secondo quanto previsto dalla legge Fornero, se non stabilizzati, dovevano essere licenziati alla scadenza del contratto a termine fissata per domani.

Nonostante le precisazioni la polemica, definita «sterile» dal sindaco Alemanno, è scattata durissima. Per il capogruppo uscente del Pd Marroni «La Giunta Alemanno non perde il vizio e dà vita ad un’altra puntata dello scandalo Parentopoli, così dopo aver fatto un migliaio di assunzioni clientelari poco prima delle elezioni regionali del 2010 ora in piena campagna per le comunali, dispensa stipendi ai soliti noti tramite l'azienda comunale Risorse per Roma. Quella della destra è una pratica di assunzioni pre-elettorali inaccettabile a danno dei romani che continuano a pagare la malagestione Alemanno».

Lo stesso Ignazio Marino, parlando dei suoi progetti da sindaco ha detto al forum della Pubblica Amministrazione dove ha incontrato, tra gli altri la leader della Cgil Susanna Camusso: «Opporrò la cultura del merito alla cultura dei privilegi che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni di amministrazione della città. Al posto di autisti professionistiha proseguito Marino- la Giunta Alemanno ha assunto cubiste, ex pugili ed ex terroristi neri; e in questi giorni che precedono il ballottaggio, l'intenzione è quella di assumere centinaia di persone, ancora con criteri poco chiari».

Ieri poi, in un incontro nel quartiere di Massimina insieme all’unica presidente di municipio eletta al primo turno, Cristina Maltese, lo stesso candidato a sindaco del centrosinistra ha voluto citare un sondaggio di Swg secondo il quale «la percezione di sicurezza prima di Alemamno era del 63%. Ora siamo al 28%. Prima era microcriminalità, ora grande criminalità. Con il metodo Alemanno se attendiamo altri 5 anni a Roma si daranno appuntamento tutte le grandi organizzazioni criminali del mondo».