Caso Malagrotta, l\’ultimo regalo: treni per la monnezza

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Monti dell'Ortaccio e Valle Galeria, sempre su quel dente continua a battere la lingua che parla di monnezza. Eppure il sindaco Gianni Alemanno si era sperticato in promesse e giuramenti alle popolazioni e tanto più in campagna elettorale, affermando che quel buco, da anni attrezzato dalla Co.La.Ri per accogliere i rifiuti di Malagrotta satura, non sarebbe mai divenuto la discarica dei rifiuti, anche lavorati come prevede la normativa europea. Ma un sospetto, anzi dei precisi indizi che la volontà sia altra, aleggiano sulle popolazioni dell'area della Valle Galeria già provate dall'inquinamento e che più volte si sono mobilitate contro ipotesi di smaltimento che mettono a rischio la loro salute.

Dopo gli impegni del sindaco le proteste si sono placate. Poi i fumi della campagna elettorale ancora in corso che potrebbe liberare Alemanno dagli impegni assunti nel caso al ballottaggio dovesse vincere Ignazio Marino. Allora affari suoi e di Zingaretti. Ma qualche impegno l'attuale Amministrazione deve pur averlo assunto con Cerroni se in questi giorni è spuntata fuori una proposta di deliberazione da sottoporre alla Giunta comunale che recita testualmente: «Approvazione del protocollo di intesa tra Roma Capitale e AMA spa finalizzato alla realizzazione di un progetto per il miglioramento del trasporto rifiuti mediante l'utilizzo della ferrovia come sistema intermodale vantaggioso dal punto di vista ambientale».

Quale sia l'utilità viene spiegato successivamente nel documento: «Notevoli vantaggi sotto il profilo dell'impatto ambientale poiché consentirà una minore percorrenza su gomma dei comparatori per rifiuti, minore traffico di mezzi pesanti e minori emissioni gassose nel perimetro cittadino. Il compendio individuato – si legge ancora nello schema di deliberazione -sarebbe funzionale anche all’installazione di moderni impianti di trattamento/ selezione dei rifiuti per l’incrememnto delle raccolte differenziate ». L'area raggiunta dallo snodo ferroviario che parte dalla stazione di Ponte Galeria è al confine con lo stabilimento AMA di Ponte Malmone. Esattamente si tratta del deposito Agip nei pressi di Ponte Galeria 235 e di proprietà di ENI spa. Quest'area sarebbe anche funzionale alla installazione di “moderni impianti per il trattamento e la selezione dei rifiuti” e l'incremento della mitica raccolta differenziata. L'Eni otterrebbe in cambio la permuta di terreni già in sua concessione «dove insistono stazioni per l'erogazione di carburante con collegati esercizi commerciali e punti ristoro».

Da notare che a Ponte Malmone c'è già un termovalorizzatore che brucia rifiuti ospedalieri e farmaci scaduti, ma par di capire che nell'area Eni verrebbero installati altri impianti di trattamento. Ma dove andranno a finire i rifiuti caricati su questi treni? Saremo anche eccessivamente sospettosi, ma ci sorge il dubbio che vadano a finire in pianta stabile proprio nell'area dei Monti dell'Ortaccio con tanti saluti alla protesta delle popolazioni locali e alle promesse elettorali. O, probabilmente, nel tmb di Malagrotta di Cerroni. Forse qualche chiarimento su tutta l'operazione potrebbe fornirlo Gianni Alemanno, possibilmente prima del 9 giugno quando si andrà a votare per il ballottaggio.

Giuliano Longo