Per Alemanno comizio duro e puro con Silvio

0
47
 

Nessun comico, nessun concerto, solo una lunga manifestazione di piazza con i classici comizi finali: prima i candidati locali, poi Alemanno fino all'intervento conclusivo di Silvio Berlusconi. Alle 19 è già terminato l'appuntamento che Gianni Alemanno ha dato al centrodestra romano per fare un ultimo appello al voto al suo popolo e agli elettori romani. C’è entusiasmo nell'area tra il Colosseo e l'arco di Costantino che nel corso del pomeriggio si è andata di pubblico e bandiere, ovviamente azzurro il colore dominante. Uno ad uno arrivano anche i leader degli altri partiti che sostengono la candidatura di Alemanno, come Francesco Storace de "La Destra" e Giorgia Meloni di "Fratelli d'Italia". 

Gianni Alemanno si presenta carico all'appuntamento nonostante una faticosa campagna elettorale. Nel discorso finale, quello decisivo per convincere la folla di sostenitori e tutti i romani a scegliere lui per la seconda volta, il sindaco ha arringato la folla con una voce che sembrava ancora più rauca del normale: «Si conclude una campagna elettorale fantastica in cui siamo riusciti a parlare chiaramente ai cittadini. Il nostro continuo crescere di consenso dimostra che la gente ha capito qual è la verità – ha arringato – che non ascolta più le balle di un certo tipo di stampa e la denigrazione degli avversari – ha detto Alemanno secondo il quale – «abbiamo salvato Roma in questi cinque anni e adesso dobbiamo portarla verso lo sviluppo, perchè sarà la prima città a uscire dalla crisi economica». Non è mancata la polemica con il centrosinistra, a lungo al governo della città:

«Quello che non ci aspettavamo era quel disastro che i signori di sinistra ci avevano lasciato: niente soldi per gli stipendi, disorganizzazione, aziende partecipate con i libri in tribunale, un fallimento totale». Poi il suo più recente cavallo di battaglia: «Abbiamo tolto l'Imu a 374mila famiglie e cancellato Equitalia» e infine congedandosi dai suoi un «grazie per quello che avete fatto andiamo avanti fino alla vittoria». Proprio in conclusione del suo discorso ecco apparire sul palco Silvio Berlusconi, accolto da Alemanno con una stretta di mano e negli applausi. Nel suo classico discorso con le domande alla folla ha arringato il pubblico lanciando tra l’altro un forte attacco alla regolarità del voto: «Siete pronti a difendere i nostri voti durante lo spoglio per contrastare i soliti brogli che ci sono costati così tanto in passato?».

F.U.