Il centrosinistra a San Giovanni: tutti insieme con Marino

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«Le vostre facce, la vostra energia sono la Roma migliore, la Roma che vogliamo. Cinque lunghi anni di un'amministrazione comunale cupa, chiusa in se stessa, tesa a premiare solo gli amici, i parenti e i colleghi di partito ci hanno sfinito». Sono passate le 20 quando Ignazio Marino sale di nuovo sul palco. Dopo le sfide televisive, arriva l'ultimo match prima delle urne di domenica e lunedì. Il termometro della piazza.

Ed è di nuovo il turno di San Giovanni, dopo il “sacco grillino” del 22 febbraio. Allora i 5Stelle chiusero la campagna delle Politiche strappando ai democratici uno dei luoghi storici della proprio identità. Oggi gli occhi sono sull'ex senatore sostenuto per la corsa al Campidoglio da PD, SEL, CentroDemocratico, PSI e Verdi. Il test è nazionale. In caso di vittoria, sarebbe il primo risultato per la nuova segreteria democratica di Guglielmo Epifani. L'ex segretario della CGIL lo sa bene. E, infatti, si affaccerà sulla piazza anche lui durante il pomeriggio. Ma non salirà sul palco per marcare le differenze con il leader del Pdl sceso in campo a piazza del Popolo per sostenere il sindaco uscente. L'unico esponente di partito a intervenire sarà il governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti. Gli attacchi di Marino, daltronde, sono tutti per Alemanno.

«E' il momento di dire basta. Dobbiamo liberarci della politica delle spartizioni, della politica degli accordi tra i soliti noti, di parentopoli e della corruzione. Roma deve tornare a sorridere. Roma deve tornare a occuparsi dei più deboli» incalza. «Deve tornare la capitale della cultura e del turismo. Palazzi, centri dismessi, depositi Atac, sedi di uffici, possiamo trasformarli in lavoro». E sul lavoro rilancia la proposta per i giovani. «Daremo un buono di 500 euro mensili e tessere del Comune che consentiranno l'accesso gratuito ai trasporti e alle iniziative culturali».

La kermesse, presentata da Dario Vergassola, si era aperta alle 17,30 con l'esibizione della Mosbanda. Nel pomeriggio sul palco si sono alternati Andrea Ra e la Piccola Banda Ikona, Silvia Salemi, Francesco Di Giacomo, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Nicola Piovani. Alle 20,30 Marino lancia l’appello finale. «Corretteza, trasparenza, impegno. Per cambiare Roma ho bisogno di tutti voi». Dalla mezzanotte calerà il silenzio stampa. Corrono in 19, appoggiati da 40 liste. Il verdetto su Roma arriverà solo nella tarda serata di lunedì. 

Silvio Galeano