Alfio Marchini: «Via la cappa che opprime la città»

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Io amo Roma e tu? La domanda campeggia ai lati del palco montato al di parco Schuster per l'evento di chiusura della campagna elettorale di Alfio Marchini. Nel tardo pomeriggio il parco si affolla di sostenitori. Al lato più vicino al lungotevere sono montati i gazebo che ospitano i candidati ai municipi della lista Marchini. Sul palco sale la candidata presidente del Municipio: «Trasparenza, legalità, partecipazione, il nostro non è un  mestiere ma un servizio e per questo amiamo la legalità che significa efficienza e dire no ai furbetti che non ci piacciono».

E come non essere d’accordo: da parentopoli alle tangenti per i filobus, la Giunta Alemanno non si è fatta mancare nulla. Per queste ragioni il giovane e simpatico imprenditore si propone per cambiare veramente registro, per suonare una musica nuova. Corrono i bambini sul prato inseguendo le bolle di sapone sparate dalle macchine assieme a originali cuscini a forma di cuore che volano in alto sopra al palco. Sono molti i giovani, con qualche bottiglia di birra e la sigaretta in mano: aspettano l'imprenditore ma ancor prima il loro idolo musicale, Antonello Venditti.

Chi altri poteva scegliere Marchini per l’intrattenimento musicale se non l'autore di “Grazie Roma”? Arriva Antonello ricercato dalle fan che inutilmente cercano di corrompere il servizio di sicurezza per raggiungere il “mito”. Arriva anche Marchini che si concede alle domande dei giornalisti: dapprima si concede a Sky: «Vogliamo spazzare via questa cappa di consociativismo che opprime la città: dobbiamo rilanciare le imprese» quindi i pettegolezzi «l’endorsement con i  5 stelle, con Marino o con Alemanno?». «Basta che incontri uno al bar che ogni giorno ti attribuiscono un accordo con questo o quello». La cronista insiste: «In caso di ballottaggio va con Marino o Alemanno?».

«E' come chiedere a un tifoso della Roma se vota Juve o Lazio» replica a memoria il candidato sindaco che poi spiega come potrebbe impiegare le proprie competenze sul campo dell'urbanistica e dei trasporti: «Sono tanti anni che faccio impresa fuori da questa città: ho un piano per rimettere in sesto il problema del traffico nel primo anno, per far ripartire l'edilizia sociale per i giovani senza consumare nuovo territorio».

Lo spettacolo inizia, con Antonello Venditti che sale sul palco, con le colonne dei capitelli corinzi che fanno scenografia, tra una ovazione del pubblico pronto a intonare quell'amore per Roma che è la sintesi del programma di Alfio Marchini.

Silvio Talarico