Zingaretti e Gentiloni in campo per Marino

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Era quasi sera giovedì allo spazio Open Colonna del Palazzo delle Esposizioni e Nicola Zingaretti raccontava al pubblico degli imprenditori romani l’importanza di un «rapporto tra la città e la regione che non sia conflitto ma di sistema, senza gelosie o egoismi». Lo diceva supportando il candidato Ignazio Marino impegnato negli ultimi giorni di campagna elettorale. L’idea di istituzioni che possano operare in sinergia con la capacità di cooperare per raggiungere obiettivi comuni, evitando sterili contrapposizioni.

Zingaretti ha definito Marino «il sindaco giusto al momento giusto».«Ho avuto modo di conoscerlo meglio – ha aggiunto – è un cervello che è tornato in Italia per dare una mano al suo Paese. La trasparenza, la schiettezza e la linearità sono sue caratteristiche e sono giuste per una città che vuole recuperare il senso di giustizia e legalità». Venerdì mattina poi Ignazio Marino ha tirato fuori un altro asso dalla manica, questa volta un suo ex competitore come Paolo Gentiloni, che dopo l’uscita di scena dalle elezioni capitoline e l’ingresso in Parlamento, ha dichiarato: «Oggi è un'occasione per confermare il sostegno a Marino. Penso che il Pd e la larga alleanza di centrosinistra abbia, in questi ultimi dieci giorni, il compito di fare uno sforzo finale e mettere in campo tutte le energie per consentire un ottimo risultato».

Venerdì mattina Marino e Gentiloni hanno incontrato gli operatori del turismo nell’appuntamento intitolato “Roma capitale del turismo”. Secondo Marino il turismo è uno dei settori cardine della città, che deve crescere in modo intelligente. Roma è un marchio straordinario, ma il Comune deve fare di più». Nel corso dell’incontro Gentiloni ha voluto fugare ogni dubbio sulla possibilità di ottenere un incarico in un’eventuale giunta Marino e risposndendo ha spiegato: «Io ho un impegno a livello nazionale e poi queste sono cose che decidono i sindaci. Mi sarebbe molto piaciuto impegnarmi in prima persona su Roma, ora darò comunque una mano a Marino e alla città, anche senza avere incarichi amministrativi».

cq