Terrorismo, Grasso e Zingaretti a cerimonia in ricordo di Massimo D\’Antona

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Era il 20 maggio del 1999 quando un commando delle nuove Brigate Rosse uccise a colpi di pistola, all'angolo tra via Salaria e via Adda, il giuslavorista Massimo D'Antona. Oggi in quello stesso luogo le più alte cariche dello Stato e delle istituzioni del Lazio hanno ricordato la figura di D'Antona posizionando corone di alloro.

Erano presenti il presidente del Senato Piero Grasso, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il rappresentante di Roma Capitale al posto del sindaco Giorgio Stefano Masino e il commissario della Provincia di Roma oltre a Walter Veltroni, il segretario del Pd Guglielmo Epifani, quello della Cgil Susanna Camusso, che ha letto un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e la moglie del giuslavorista Olga D'Antona.

"In questo luogo andò in scena una geometrica vigliaccheria delle Br – ha detto Veltroni – fu fatto del male alla politica delle idee. D'Antona lavorava sulle parole fondamento della vera democrazia. Oggi, in questa fase difficile per il nostro paese, bisogna tornare a costruire speranza con quella forza delle idee che aveva d'Antona, quelle idee che non moriranno mai".