Il sindaco e il monsignore. Le “oscure” trame del Vaticano

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Il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha tuonato domenica scorsa dalle pagine dell’inserto romano di Avvenire contro le coppie gay e ogni tipo di famiglia che non sia  quella naturale. Fin qui nulla di sconvolgente. Il fatto che ci lascia stupiti è che nessuno, nè da parte del Vicariato, nè tantomeno da parte della società civile, ha invocato l’onestà, la trasparenza e legalità come doti per governare Roma. Gli scandali che in questi anni  hanno segnato la storia della nostra città sembrano essere scomparsi dietro una patina di sano moralismo.

Proprio da queste pagine e per primi abbiamo raccontato delle campagne elettorali nelle chiese a cura dell’assessore De Palo, delle amicizie politiche "destroidi" di monsignor Liberio Andreatta che avrebbero portato all’accordo Alemanno – Ciocchetti. Nessuno, però, del Vicariato o degli ambienti vicini, hanno smentito queste notizie che proponevano una Chiesa romana immersa fino al collo nella politica e lontana da quel modello chiesto a gran voce da Papa Francesco: “Lontana dai potenti e vicina a i più deboli”. Insomma se da un parte si tuona contro le coppie gay e le coppie di fatto dall’altra si chiude un occhio su alcuni legami imbarazzanti tra il vicariato e l’attuale sindaco Alemanno.

Sarà forse, e ribadisco il forse, che oltre all’amicizia Alemanno – Andreatta in Campidoglio ci sono anche altri uomini che rispondono direttamente al monsignore, oggi anche amministratore delegato di Opera Romana pellegrinaggi? Uno su tutti il vicecapo di gabinetto Giammario Nardi e signora ai quali il primo cittadino ha appaltato la gestione del Gabinetto e di tutti i fondi? L’ultima celebrazione alemanniana per Andreatta è stata la presentazione in Campidoglio del libro sulla costruzione delle parrocchie a Roma dal 2000 al 2013 con tanto di patrocinio di Roma Capitale che vorremmo capire se gratuito. Me c’è di più.

Da fonti vicine al Vicariato si dice che esisterebbe una triade molto prossima al cardinale vicario: Don Fabio Rosini, Don Walter Insero e Don Maurizo Mirilli tutti con alti incarichi che avrebbero sposato la causa Alemanno-De Palo. Sono loro che avrebbero convinto Vallini a tuonare  sulla famiglia per mettere in difficoltà gli altri candidati lontani dal sindaco. Giusto difendere la famiglia, ma se poi la lasciamo vivere in una città come quella che abbiamo ereditato dopo 5 anni di Giunta Alemanno non è un controsenso? Intanto dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalle gerarchie vaticane su Alemanno è calato il gelo. Possibile che in Vicariato nessuno se ne sia accorto?

balthasar