E’ polemica sul presunto incontro tra Marchini e Alemanno, ma Alfio smentisce

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Smentisce, il candidato sindaco Alfio Marchini, di aver incontrato il sindaco Gianni Alemanno ieri all'hotel Forum, così come riportato da alcune indiscrezioni comparse sui quotidiani. "Non ho neanche idea di dove sia questo hotel, come si chiama?", risponde Marchini interpellato a margine di una visita al mercato di Testaccio. "Sono solo fesserie. Tra l'altro, a quell'ora, non vado certo per alberghi a fare accordi, ma dormo". Il candidato sindaco è poi tornato a chiosare contro la convinzione di alcuni secondo cui "i giorni dispari faccio l'accordo con Marino, i giorni pari lo faccio con Alemanno e nel weekend con il Movimento 5 stelle". La verità, secondo Marchini, è che "l'unico voto utile siamo noi, senza apparentamenti". Marchini è, infine, tornato a sottolineare che i sondaggi a suo favore "sono incoraggianti". "Voglio vincere", ha concluso rispondendo a chi gli chiedeva se avesse pensato di allearsi con qualcuno dopo il primo turno delle elezioni comunali.

Sul presunto incontro, però, è scoppiata la polemica. Per il candidato sindaco Ignazio Marino “la stampa ci racconta di incontri segreti tra Marchini, discendente di una famiglia di costruttori, e Alemanno, che ha progetti di cementificazione dell'Agro romano. Si incontrano riservatamente in stanze chiuse, fanno accordi, insieme sono arrivati a spendere milioni di euro per una campagna elettorale che mira a trattenere Roma nelle mani di pochi e soffocarla in un cono d'ombra dove in pochi continuino ad arricchirsi e il resto della città a impoverirsi. Noi liberemo Roma. Noi vogliamo restituire Roma ai romani, liberandola da chi la vuole possedere e restituendola invece a chi la vuole valorizzare". Per Marco Miccoli, deputato Pd “chi vota Marchini, vota Alemanno”. E il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani insiste: “Scoperti nel loro accordo segreto, ormai Alemanno e Marchini agiscono in piena sintonia. Così oggi decine di comunicati di esponenti del Pdl sono stati fatti uscire a difesa del loro ‘alleato Arfio’. Ormai fra Alemanno e Marchini c’è un patto di ferro: è nato ‘Marchimanno’”.

Sull'ipotesi di una possibile ticket tra il primo cittadino uscente e il candidato Alfio Marchini in caso di ballottaggio ha risposto anche Alemanno: “Questa storia di accordi sottobanco tra me e Marchini è fantascienza, innanzitutto perché quella di Marchini è la storia di 'calce e martello', e che francamente non prelude a nessun grande accordo con la destra. Ognuno sta facendo la propria battaglia – ha aggiunto Alemanno – se loro hanno paura di perdere voti di sinistra a favore di Marchini non se la possono certo prendere con me, ma riflettano invece sulla debolezza del candidato che hanno presentato, appunto Ignazio Marino”.