Unioni Civili, Marino: «Sono nel mio programma ma manca legge dello stato»

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“Le unioni civili sono nel mio programma ma manca una legge dello stato, non può essere un problema che può risolvere il sindaco di Roma. In questi anni se ne è parlato in Parlamento ed è chiaro che questo deve fare una legge perché siamo gli unici insieme alla Grecia a non avere una normativa sulle unioni civili”. Così il candidato sindaco Ignazio Marino intervenendo su Radio 2 alla trasmissione '28 minuti'.

Marino ha poi ribadito la sua intenzione di puntare sulla trasparenza: “Il buco del Comune è uno dei misteri che Alemanno non vuole comunicare. Il giorno dopo la mia elezione aprirò un ufficio trasparenza e metterò online tutti i conti del Comune per una piena trasparenza e condivisione, con referendum online per prendere alcune decisioni importanti per la città”. 

Poi affronta la questione buche, problema molto sentito dai cittadini romani: “Sono una vera e propria emergenza. In questi cinque anni non è stata garantita nemmeno la manutenzione ordinaria delle strade e questo è un problema anche di salute perché sopra tutto gli anziani potrebbero cadere e infortunarsi gravemente”.

E sulla sanità dice: “Compete non solo alla regione ma anche al sindaco. Ho un progetto molto chiaro: il Comune deve lavorare insieme alla regione per creare una rete di assistenza domiciliare per cui un paziente al quale è stato diagnosticato un problema invece che rimanere in ospedale potrà tornare a casa dove sarà assistito da un infermiere che andrà nel suo domicilio. Così facendo quello stesso paziente costerà al sistema sanitario regionale 200 euro al giorno, comprensivi di infermiere e medicine, invece che gli attuali 900 euro”.