Campidoglio, nuovo sorteggio: ecco il profilo dei quindici aspiranti sindaco

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C'è qualche ragione nella protesta di Casapound lunedì notte davanti agli studi di La 7 e nelle rimostranze di Rifondazione Comunista per "l'oscuramento" mediatico di Sandro Medici. Ma ormai sono i sondaggi a fare opinione e questi indicano chiaramente che i favoriti al rimo turno della competizione del 26 e 27 prossimi saranno Alemanno, il grillino De Vito, l'indipendente Marchini e Ignazio Marino.

Per di più ieri presso l'ufficio elettorale centrale di piazza Marconi è stato eseguito un nuovo sorteggio per stabilire l'ordine con cui i 19 candidati sindaco – con le 40 liste collegate – compariranno sulle schede elettorali con il seguente risultato: 1) Edoardo De Blasio; 2) Sandro Medici; 3) Armando Mantuano; 4) Alfonso Luigi Marra; 5) Valerio De Masi; 6) Stefano Tersigni; 7) Alessandro Bianchi; 8) Gerardo Valentini; 9) Luca Romagnoli; 10) Fabrizio Verduchi; 11) Gianni Alemanno; 12) Matteo Corsini; 13) Angelo Novellino; 14) Marcello De Vito; 15) Giovanni Palladino; 16) Ignazio Marino; 17) Gianguido Saletnich; 18) Alfio Marchini; 19) Simone Di Stefano. Un rosario di nomi, simboli, liste che non facilita certo le cose ma se non altro dà l'idea di un pluralismo ipertrofico e comunque di candidati che meritano la loro visibilità.

Sandro Medici, peraltro intervistato dal nostro quotidiano la settimana scorsa, è sufficientemente conosciuto a sinistra. Un po' meno il professor Alessandro Bianchi che comunque può vantare un ministero con Prodi dal 2006/08, ma rimangono altri 13 candidati probabilmente conosciuti solo in cerchie ristrette, eccetto qualche guru storico della estrema destra. Cominciamo dal numero 1 della lista, Edoardo De Blasio, che si presenta per il Movimento Liberali Antiproibizionisti sotto il simbolo Liberiamo Roma (PLI). Giovanissimo e molto attivo sul web si presenta sotto le migliori tradizioni laiche e libertarie. A seguire con il n.3 Armando Mantuano, anch’egli giovane, va con il il movimento di destra Militia Christi di rigorosa fede anti abortista. Mentre il n.4 Alfonso Luigi Marra, che ha già presentato la sua lista in alcune regioni alle politiche, ha 66 anni e si presenta per il PAS (Partito di Azione per lo Sviluppo) connotato anche da una accentuata polemica ( se non ostilità) verso le banche.

Valerio De Masi, al quinto posto, si presenta per il PIN (Partito Italia Nuova). Lui vuole invece il ritorno alla sovranità monetaria, quindi fuori dall'Euro, e la riforma fiscale proporzionale al 15%. Giovane anch'egli si lancia nell'avventura capitolina Stefano Tersigni con la lista civica "Roma Capitale è Nostra": lista di destra dati i precedenti del 24enne romano ex segretario per Roma di Fiamma Tricolore. Saltando Bianchi di cui abbiamo già accennato, passiamo al n.8 Gerardo Valentini che giovanissimo non è, ma si presenta con il suo Movimento Cantiere Italia di difficile collocazione politica secondo gli schemi tradizionali, ma composto, come si legge su Facebook, "da persone di buona volontà." Luca Romagnoli è senz'altro un personaggio noto e politicamente già collaudato essendosi presentato in altre competizioni, oggi sbarca a Roma con la Fiamma Tricolore sempre viva nella diaspora neofascista. Anche Fabrizio Verduchi con la sua lista Italia Cristiana proviene dalla stessa area e oggi capeggia una lista dalle spiccate vocazioni anti abortiste ed omofone.

Di ben altra provenienza è Matteo Corsini al n. 12 subito dopo Alemanno. Nipote di Eugenio Gra, “ideatore” dell'omonimo raccordo, ha visto la sua lista (Roma Risorge) riammessa dal Tar solo la settimana scorsa. Di forte connotazione giustizialista rivendica la sua professionalità di giornalista. Angelo Novellino si presenta con Italia Reale, in tutti i sensi, di ispirazione dichiaratamente monarchica. Dopo il grillino De Vito, al 14° segue Giovanni Palladino che corre con i "popolari Liberi e Forti". Ormai settantenne è sicuramente un democristiano verace ( si definisce sturziano) ed è stato anche direttore dell’Area Finanza, Fisco e Diritto d’Impresa di Confindustria collaborando con numerose prestigiose testate editoriali. Gianguido Saletnich corre invece per la formazione di estrema destra Forza Nuova del quale è coordinatore regionale e della quale era portavoce sino all'ascesa di Alemanno il suo attuale segretario Antonio Lucarelli.

Ultimo al 19° posto Simone Di Stefano, nato e cresciuto alla Garbatella, si presenta alle amministrative del 26 e 27 maggio per Casapound «al di fuori – afferma lui- di tutti gli schieramenti, al Comune e nei 15 Municipi». Nella maggioranza un pulviscolo di liste di destra, quella diaspora che al ballottaggio potrebbe ricompattarsi per portare qualche punto al sindaco. Tante liste anche con pochi decimali disperdono il voto, ma al ballottaggio è tutt'altra cosa. Per questa ragione fanno sorridere i sondaggi come la Sibilla Cumana, che dopo aver pronosticato per certo il ballottaggio, pronosticano addirittura il risultato del secondo turno. Quando la vera Odissea comincia proprio dopo lo spoglio del 27 maggio.

Giuliano Longo

 

:: LA RETTIFICA :: 

 

In relazione al vostro articolo del link sopracitato dichiariamo che Italia Cristiana è un movimento di cattolici che si ispirano esclusivamente alla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, di conseguenza non accettiamo collocazioni ideologiche come da voi ipotizzato nell'articolo come di destra o vicine al neofascismo. E non siamo omofobi, rispettiamo tutte le persone, comprese quelle con tendenze omosessuali, ma siamo contrari a qualsiasi riconoscimento giuridico legato alla pratica omosessuale. Richiediamo immediata rettifica, secondo quanto previsto dalla legge, altrimenti per tutelarci ricorreremo alle vie legali.

Distinti saluti

Fabrizio Verduchi