Acer, Marino ai costruttori: “Puntare sulla rigenerazione urbana”

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Rigenerazione urbana anziché consumo di nuovo territorio. Buoni casa anche per le giovani coppie. Un’Amministrazione amica delle imprese. Queste le proposte lanciate oggi da Ignazio Marino agli imprenditori edili nel corso di un incontro svoltosi all’Acer l’associazione romana dei costruttori. «L'impresa edile può rappresentare il 30% del Pil – ha detto Marino al termine dell'incontro – ho proposto tre linee di governo: la rigenerazione urbana di spazi già esistenti.

Il Comune deve fare un patto con gli imprenditori, mettendo a disposizione degli spazi e ricevendo in cambio lavori e creatività. Il secondo punto è il buono casa. Infine l’Amministrazione deve essere amica di chi fa impresa e non soffocare le idee ma dare tempi certi». In particolare, riguardo al buono casa «immaginiamo – ha aggiunto Marino – di poter offrire, rivedendo i conti del Comune, il buono casa di 700 euro non solo agli sfrattati ma anche alle giovani coppie che ne hanno necessita». Questo permetterà loro di affittare degli appartamenti che al momento sono sfitti e di rimettere in moto l’economia. Pensiamo di trarre le risorse da quei 70 milioni di euro spesi fino ad oggi in consulenze.

Non si capisce come un Comune che ha 25mila dipendenti debba spendere questa cifra in consulenze». Infine, sulla rigenerazione, «all’interno del Gra ci sono 114 aree che possono essere sottoposte a processi di rigenerazione urbana. Penso ad esempio al Centro carni sulla Collatina, oggi di proprietà dell'Ama, che il Comune potrebbe mettere a disposizione per farlo diventare un luogo di sviluppo sia privato che pubblico».