Comunali, nuovo sorteggio ma spunta l\’incognita Tar

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Sei facciate per un totale di circa 1 metro e 20 centimetri di larghezza. Se il primo sorteggio dell'ordine di comparizione sulle schede elettorali dei 18 candidati sindaco e delle 39 liste collegate aveva portato a ipotizzare la realizzazione di una scheda-lenzuolo di quasi un metro, la nuova operazione effettuata in mattinata l'allunga ancora. In base ai calcoli dei rappresentanti di lista, infatti, poiché ogni facciata della scheda può contenere un massimo di 9 liste e quelle di una stessa coalizione devono essere obbligatoriamente riportate su una singola facciata, l'ordine stabilito oggi porta alla necessità di realizzarne una di dimensioni "monstre" di 1.20 metri.

A titolo esplicativo si pensi alla prima facciata. I primi 4 candidati sindaco sono i seguenti: Edoardo De Blasio (Pli Liberiamo Roma), Sandro Medici (Repubblica Romana- Sinistra per Roma-Roma Pirata), Armando Mantuano (Militia Christi), e Alfonso Luigi Marra (Dimezziamo lo stipendio ai politici – Lista dei Grilli Parlanti – Forza Roma – Viva l'Italia – No alla chiusura degli ospedali – La Zampa – Pensioni e Dignità – Lega Italica – Fronte Giustizialista). Poiché le 9 liste collegate a Marra non possono essere distribuite su due facciate, la prima sarà composta soltanto dai primi tre candidati con le loro 5 liste di supporto. E così via fino alla necessità di 6 facciate – calcolano i delegati di lista – per oltre un metro di larghezza.

Il nuovo sorteggio, il secondo, all'ufficio elettorale centrale di piazza Marconi, stabilisce l'ordine con cui i 19 candidati sindaco in corsa – con le 40 liste collegate – compariranno sulle schede elettorali per le comunali del 26 e 27 maggio.

L'operazione dovrebbe portare alla stesura definitiva dell'elenco che avranno in mano gli elettori che si presenteranno alle urne. Ma c'è ancora un'incognita: ieri è stato depositato al Tar il ricorso contro la mancata ammissione della lista civica Alleanza Tricolore che candida a sindaco Riccardo Proietti. Ricorso presentato dagli avvocati Giacinto Canzona e Anna Orecchioni.

Se il Tar dovesse dare ragione all'istanza presentata dalla lista ricusata dopo le operazioni di deposito del 26 e 27 aprile, riammettendo la lista, allora i candidati sindaco diventerebbero 20 e le liste 41 e bisognerebbe procedere con il terzo sorteggio. Ipotesi remota, si sussurra all'ufficio elettorale, visto che il ricorso è stato presentato oltre due settimane dopo la ricusazione della lista. Ma non escludibile a priori.

La decisione del Tar potrebbe arrivare già domani. Intanto la procedura di sorteggio è comunque stata effettuata perché i manifesti elettorali dovranno essere tassativamente pubblicati e affissi sul territorio entro sabato 18 maggio. Il primo sorteggio era stato effettuato il 30 aprile: era tarato sui 18 candidati a sindaco e le 39 liste ammessi dopo le operazioni di deposito effettuate il 26 e 27 aprile.

La nuova operazione si è resa necessaria dopo il primo giro di valzer dei ricorsi presentati dalle liste ricusate. In particolare il 6 maggio il Tar aveva riammesso alla competizione la lista Roma Risorge che candida a sindaco Matteo Corsini "portando" il numero di candidati sindaco a 19 e delle liste complessive a 40. Il secondo sorteggio si sarebbe dovuto dunque svolgere nuovamente già lo scorso 9 maggio. Ma saltò perché nel frattempo era stato presentato un altro ricorso al Tar, quello della lista Roma Capitale Comune – con candidato sindaco Antonio Corvasce. Ricorso rigettato dal Tar e poi impugnato dalla lista che è stata definitivamente estromessa dalla sentenza di rigetto emessa l'11 maggio dal consiglio di Stato.

Dunque oggi si è proceduto al nuovo sorteggio per 19 candidati sindaco e 40 liste. Sorteggio la cui ufficialità resta però appesa al responso del Tar – e poi eventualmente del consiglio di stato – relativo all'ultimo ricorso presentato da Alleanza Tricolore.