Comunali, Marchini sui topi: «Esiste repellente non inquinante»

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"Ho trovato un'azienda italiana d'eccellenza che ha trovato un nuovo prodotto che è un repellente per topi. Non è chimico, non è un veleno, è un prodotto in grado di allontanare i topi". Così il candidato sindaco Alfio Marchini, intervistato a Repubblica Tv ha risposto allo spettatore che denunciava la presenza di topi nel suo quartiere.

Dove vanno a finire i topi? "Innanzitutto non vanno a casa – ha risposto Marchini – non entrano nelle aziende e non vanno dove non devono andare ed è già un fatto positivo, anche perchè non inquina l'ambiente". E sull'Ama non usa mezzi termini: "Sono andato a leggere la relazione degli ispettori dell'Ama e il livello di efficenza e di merito e' troppo alto rispetto alla realtà. Non criminalizzo nessuno, ma sono convinto che il cittadino ha una capacità di stare molto più attento se quel tipo di servizio funziona, rispetto a un dipendente che magari vive a Tor Bella Monaca e deve fare le pulizie nella parte opposta della città.

Chiederò al sindacato, se possibile, che metta a lavorare, per quanto riguarda il decoro urbano e la pulizia, persone che sono residenti in quella zona in modo che abbiano un approccio e un'attenzione molto più forte". Il candidato sindaco, infine, ha risposto a una giornalista che gli ha chiesto a quale citta', tra quelle in cui ha vissuto, si ispirerebbe "Dobbiamo ispirarci a Roma. Dobbiamo essere orgogliosi, non dobbiamo scimmiottare nessuno. Dobbiamo aver l'orgoglio di dire: il nostro modello ce lo costruiamo da soli perchè abbiamo la fantasia per poterlo fare".

E sul confronto tv andato in onda ieri sera su La7 ha detto: "Secondo me è andata bene. E' stato un incontro interessante, è un peccato che gli altri due candidati si siano sfilati da altri confronti. Non capisco perchè Marino abbia rinunciato a confrontarsi in due occasioni, gli incontri devono essere fatti il più possibile per dare la possibilità ai cittadini di avere evidenze direttamente di programmi, competenze e persone". 

In un minuto e mezzo si riesce a notare la differenza fra i candidati? "Sì. Le persone a casa – ha risposto Marchini – sono abituate a fare un'analisi puntuale. Oggi il telespettatore ha una capacità di decodificare chi ha di fronte in modo molto più approfondito di quanto possiamo immaginare e ha una grande capacità di sintesi".