Marino presenta il suo programma: “Trasparenza, merito contro clientele e lotta alle mafie”

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"Dobbiamo aiutare Roma a sollevarsi dal cono d'ombra fatto da clientelismo e corruzione nel quale è sprofondata negli ultimi anni". Queste le parole del candidato a sindaco di Roma Ignazio Marino, che oggi, presso la Residenza di Ripetta, a Roma, ha presentato il suo programma elettorale 'Roma è vita'. Presente, tra gli altri, anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. "Questo – ha detto Marino – non è il solito elenco di buone intenzioni, ma la nostra proposta su come si possa gestire meglio la città, e questo va fatto semplicemente perchè non abbiamo alternative, perchè l'inerzia porta al disastro economico e sociale". Uno dei valori sui quali poggia il programma del candidato sindaco per evitare questo disastro, è la trasparenza: "Tramite l'applicazione OpenBilancio e un ufficio dedicato renderemo accessibili a tutti, cittadini e imprese, il bilancio del comune, l'assemblea capitolina e le spese di giunta". Giunta che "sarà composta almeno da una metà di donne e avrà una rappresentanza di under 40". Altre misure saranno una Centrale unica degli acquisti e la pubblicazione dei compensi dei consulenti, "che a differenza di quanto fatto fino a oggi, verranno scelti in base al merito, non alle amicizie e alle parentele. Inoltre faremo dei referendum online per decidere insieme ai cittadini quali siano le urgenze più gravi sulle quali intervenire".

A Roma poi serve una "nuova distribuzione territoriale delle forze di polizia per favorire la riduzione della divisione della città in due: centro presidiato e controllato da una parte e periferia insicura dall'altra". Serve poi l'istituzione di un "Delegato del Sindaco per la lotta alle Mafie accompagnato da un Osservatorio sui passaggi di proprietà delle imprese", oltre alla "valorizzazione dei beni sequestrati alle mafie, all'invetimento negli sportelli di prevenzione anti usura e al contrasto dell’abusivismo organizzato nel settore del commercio".

"Dobbiamo assolutamente combattere – ha aggiunto Marino – gli episodi di violenza, soprattutto quella sulle donne, che sta diventando una piaga. Per questo serviranno degli spazi dedicati ad accogliere le vittime di questa emergenza. Intere famiglie, poi, vivono in pochi metri quadri, spesso senza servizi, e questo obbrobrio non ci costa neanche  poco. Io voglio dare un buono casa di settecento euro al mese ad ogni famiglia sfrattata, vincolato alla firma di un contratto di affitto. Voglio che vada direttamente ai cittadini che ne hanno bisogno. Credo che con quella cifra, e negli stessi quartieri dove ci sono i residence per l’emergenza abitativa, troverebbero appartamenti molto più vivibili. Così non nascerebbero più ghetti di emarginati e aiuteremo molta più gente di quanta ne aiutiamo adesso. Più del doppio delle famiglie che stanno nei residence.  E questa cifra potrebbe aumentare ancora, semplicemente tagliando di trenta milioni di euro le tonnellate di consulenze inutili distribuite dal sindaco Alemanno, e investendoli nell’emergenza casa. Soldi che potremmo destinare, con lo stesso criterio, alle giovani coppie e alle famiglie numerose".

"Ci aspettano due settimane di campagna elettorale decisiva. In questo periodo di tempo con i cittadini romani bisogna fare un discorso di verità e coraggio. Bisogna dare il messaggio che un nuovo modo di governare è possibile e necessario". Così il presidente della Regione Nicola Zingaretti intervenuto alla presentazione del programma del candidato sindaco Marino. "Il nuovo programma presentato oggi è basato su ricostruzione, rilancio e speranza. A Roma non servono solo persone nuove e una nuova classe dirigente, ma anche nuove idee. Siamo qui per sostenere le ragioni di una battaglia comune – ha aggiunto -. Ragioni per le quali io credo Marino sia il sindaco giusto per questa città. Altri valori sono la sua onestà, la trasparenza e l'attenzione al bene comune davanti agli interessi di fazione".