Marino: “Bisogna aiutare giovani coppie”

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"Siamo qui oggi perchè crediamo fortemente nella famiglia e nelle tante giovani coppie di Roma, che devono essere aiutate anche nell'interesse del futuro stesso della nostra città". Lo ha detto il candidato sindaco Ignazio Marino in occasione della Festa della mamma organizzata oggi in via dei Castani, a Centocelle.
Presente all'evento anche il candidato a presidente del quinto municipio (ex sesto) Gianmarco Palmieri, che ha accompagnato Marino nella visita ai commercianti e ai cittadini della zona.

"Vogliamo che il Comune – ha detto Marino – nei primi 100 giorni dopo le elezioni, negozi accordi con gli istituti di credito di modo che almeno una parte delle 8600 nuove coppie che ci sono nella nostra città ogni anno possano avere aiuti per avere una casa, perlomeno per quanto riguarda il costo notarile e delle pratiche di un mutuo, per fare in modo che le tante case senza famiglia vengano date alle tante famiglia senza casa". "Crediamo veramente nella famiglia- ha aggiunto- e per questo vogliamo investire in tutti quei servizi come gli asili nido nelle aziende, negli ospedali, nelle università e i micro-nidi all'interno dei condomini. Infine un supporto vero, e non solo a parole, a quegli straordinari luoghi di socializzazione e aggregazione che sono le parrocchie e gli oratori: in molte zone questi solo gli unici luoghi di aggregazione per famiglie e bambini".

"La nostra presenza qui oggi alla festa della mamma- ha continuato il candidato sindaco- è anche per testimoniare che bisogna uscire dal cono d'ombra nel quale ci ha trascinato la giunta Alemanno. Basta guardare la nostra città per notare come siano ridotte le strade, piene di buche e di barriere architettoniche che impediscono il passaggio dei passeggini dei bimbi o dei disabili. Qui a Centocelle, poi, ci sono le emergenze della metro c e della riapertura del parco archeologico, un area grande e bellissima che potrebbe e dovrebbe essere messa a disposizione delle famiglie e dei bimbi".

Marino si è poi detto "sicuro di vincere le elezioni", ma vincere, per il candidato sindaco "non significa acquisire una posizione di potere, ma cercare di voltare pagina. Il lavoro di un sindaco non è tagliare nastri, ma pensare a quale città e quale comunità si debba costruire nel lungo periodo. E per costruire una comunità, gli investimenti devono iniziare proprio dalle periferie, investendo nel decoro urbano. Oggi, in occasione della festa della mamma, abbiamo distribuito nei parchi, e continueremo a farlo nelle scuole, degli album da colorare per bimbi dal titolo 'una città a misura di bambino', perchè vogliamo che anche i più piccoli sappiano quali sono i nostri progetti". "Credo che l'ascolto sia fondamentale- ha continuato- credo che dai cittadini bisogna capire quali siano i problemi; per questo faremo dei referendum d'indirizzo che attraverso il confronto con i cittadini ci aiutino a prendere le decisioni più urgenti. questo è importante anche perchè veniamo da 5 anni nei quali le decisioni sono state prese negli uffici chiusi e nell'interesse di pochi, come testimoniano le vicende dell'Atac, piena di dirigenti ma con pochi autisti". "Inoltre cancelleremo gli stipendi d'oro, tutti quei casi in cui i dirigenti prendono 100 volte di più dei dipendenti.

Chi gestisce bene un'azienda può essere premiato, ma solo sulla base de risultati che ottiene, cioè in base al merito, e non alle amicizie. Dal 28 maggio riporteremo la cultura del merito a Roma, quella cultura che io ho avuto durante tutta la mia vita e la mia carriera di medico", ha concluso Marino prima di consegnare una rosa a ciascuna delle mamme presenti all'evento. "Avremo bisogno di voltare pagina in questa città- ha detto Palmieri- che per 5 anni è stata chiusa e senza possibilità di aggregazione, anche in conseguenza della scorsa campagna elettorale, costruita sulla paura. Manifestazioni come quella di oggi sono la colonna portante dello sviluppo futuro, che si basa sulle possibilità di aggregazione e unione per i cittadini".