Roma, concorso vigili urbani: commissione indagata. Alemanno ne chiede la revoca

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Colpo di spugna di Gianni Alemanno sul concorso per 300 vigili urbani. Il sindaco di Roma ha dato mandato agli uffici di predisporre gli atti necessari alla revoca della Commissione esaminatrice dopo che la procura della capitale lo ha informato di aver aperto un fascicolo d'indagine nei confronti dell'intera commissione, ad esclusione del presidente, per il reato di falso ideologico connesso al verbale di insediamento della stessa.

La commissione era composta da Angelo Giuliani, presidente, dai membri Donatella Scafati e Maurizio Sozi e dalle segretarie di commissione, signora Gloria Conte e dottoressa Alessandra Ascione. Secondo l'accusa, i membri della commissione avrebbero sostanzialmente documentato il falso per poter far diventare presidente della Commissione giudicante l'ex comandante del corpo della Municipale Giuliani; i quattro si sarebbero, inoltre, concessi vacanze e trasferte anziché dedicarsi al concorso.

“Senza entrare nel merito della correttezza dei lavori della commissione – si legge in un comunicato del Campidoglio – l'esistenza di questa indagine per falso ideologico mina alla base la serenità del futuro operare della commissione da un lato e degli esaminandi dall'altro. Al fine di assicurare i presupposti di trasparenza e correttezza nell'azione dell'amministrazione capitolina, quindi, il sindaco ha disposto la revoca della commissione dando contestualmente mandato agli uffici di provvedere alla nomina di una nuova commissione per salvaguardare il concorso”.

Ma il provvedimento potrebbe non bastare: c'è il rischio, infatti, che i risultati del concorso siano invalidati e che migliaia di aspiranti vigili urbani debbano risostenere le prove.