Pd, Ignazio Marino: «Cambiare i volti della classe dirigente»

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"Il Pd, da quando è nato, ha sempre eletto democraticamente il proprio leader a differenza di altri partiti che hanno il padre padrone. Credo che avere una reggenza non sia la condizione più salutare per un partito che è comunque la prima forza di questo paese".

Così il candidato sindaco Ignazio Marino a Omnibus su La7 in vista dell'Assemblea nazionale del Pd: "Penso sarebbe più appropriato scegliere una figura che guidi il partito per i prossimi anni – spiega il candidato al Campidoglio – ma temo non accadrà così e evidentemente non dipende da me. Se l'Assemblea non sceglie una figura guida potrebbe anche convocare subito il Congresso, ha i titoli per farlo".

Quanto ai candidati in lizza alla segreteria, Marino non esprime preferenze ma insiste: "Non voglio dare lezioni a nessuno ma credo debba essere fatto un passo generazionale: abbiamo bisogno di cambiare i volti della classe dirigente, non solo per una questione anagrafica ma anche perché a volti nuovi corrispondono spesso idee nuove". E su Matteo Renzi dice: "E' una persona di grande carisma ma vorrei ascoltare le sue idee programmatiche".