Roma, 400 nuove assunzioni a ridosso delle elezioni: la Cgil contro Alemanno

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«A tre settimane dalle elezioni vengono bandite, evitando il confronto con i sindacati, quattro selezioni per quasi 400 posti a tempo determinato». La notizia arriva alle orecchie dei sindacati, da tempo impegnati nella difesa dei precari del Comune appesi ai contratti in scadenza, come un terremoto.

«Pensavamo che la Giunta Alemanno non sarebbe stata capace di arrivare a tanto» ha affermato Natale Di Cola segretario Generale FP CGIL Roma e Lazio. La Cgil prova ad arginare la nuova ondata di assunzioni con una richiesta: «Il sindaco ritiri immediatamente i bandi, convochi le organizzazioni sindacali e per affrontare in trasparenza e con serietà il problema dei precari».

Intanto però lo sconcerto è la sensazione dominante: «Ci lascia basiti – dicono al sindacato – la necessità di cercare con urgenza immotivata figure da utilizzare in particolare nel sistema informatico per il quale casualmente l’amministrazione ha richiesto negli scorsi mesi la formazione degli interinali. Smentendo se stesso Alemanno invece di avviare i percorsi stabilizzazione per i 200 precari storici che dal 2008 aspettano una soluzione, ne raddoppia il numero lasciandoli in eredità al futuro Sindaco. Quando da soli non firmammo i due accordi che, a detta dell’Amministrazione, servivano per stabilizzare i precari, la CGIL denunciò quale fosse il vero obiettivo: creare nuovo precariato, magari privilegiando nel Comune e non solo, gli interinali, di cui restano ignoti numero, collocazione e mansioni, in sfregio alla normativa vigente».

Anche il comitato Marino ha commentato la vicenda come «una scelta inspiegabile, soprattutto perché contestuale alle procedure per l’assunzione di circa 2000 impiegati attraverso concorso pubblico, da tempo in corso».