Roma, tra Marino e Alemanno è scontro sui diritti degli animali

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Con l’aggressione della settimana scorsa delle associazioni animaliste che costrinse il candidato del centrosinistra Ignazio Marino a rifugiarsi nel cortile di un palazzo nel centro storico della capitale, il tema dei diritti degli animali in città è assurto a un importante momento di confronto tra i candidati alla poltrona di primo cittadino.

Così ieri mattina il cardiochirurgo prestato alla politica, che ieri sul suo profilo twitter ha detto di ispirarsi ad «Argan, Petroselli, Vetere» si è recato in visita al canile ex “poverello” di Vitinia e la polemica si è incendiata su un tema che certo non può essere annoverato tra le principali urgenze della capitale.

Marino riprende quindi il tema “animali” a tutto campo. Secondo lui «i circhi che utilizzano animali non avranno la possibilità di occupare il suolo del mio comune», poi l’annuncio di un nuovo organismo «per Roma ci sarà una consulta per i diritti degli animali e aboliremo delle sofferenze non necessarie, come l'utilizzo delle botticelle. Questi credo siano elementi centrali per una politica di Roma il resto è demagogia». Quindi la salute «Roma deve avere un pronto soccorso veterinario h24 governato dal pubblico, trovando una sinergia con le associazioni» in un viaggio a 360 gradi nel mondo degli animali in città.

Quindi la polemica con il sindaco Alemanno che l’altro giorno si era fatto ritrarre in una foto con il suo gatto: «Non c’è bisogno di mostrare i propri gatti in fotografia, come ha fatto Gianni Alemanno, io non ho mostrato la mia Paolina e il mio Napoleone».

La risposta è arrivata piccata e piccante da parte del comitato Alemanno che ha stigmatizzato la polemica: «Marino, ma tu la conosci Roma? Che c’entra la caccia col Campidoglio? Sai che in città la caccia è vietata? O sei rimasto ai tempi dei principi Torlonia, che utilizzavano attuali ville o parchi come riserve? Parli della caccia per non parlare del tuo programma per Roma e quindi, inevitabilmente, fare altre gaffe? E’ imbarazzante dover rispondere alla banalità odierna di Marino che si dice contrario all’uso delle armi. Se volessimo rispondere diremmo che Alemanno vuole la pace del mondo, ma aspettiamo che il candidato chirurgo si confronti sui temi concreti che interessano la città».

cq