Lazio: Sanità, polemica sulla riunione Lorenzin-Pdl

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«Siamo sorpresi e preoccupati, per la notizia di conciliaboli, incontri più o meno segreti tra il ministro della salute Lorenzin e i deputati Pdl del Lazio per discutere di questioni sanitarie della nostra regione. Beatrice Lorenzin non può indossare i panni del capo fazione. La sanità nel Lazio è materia complessa e aggrovigliata, le soluzioni richiedono una leale collaborazione istituzionale, non contrapposizioni, solitarie fughe in avanti o peggio ancora sgambetti. Quel tempo è finito, quella stagione politica, responsabile dei disastri del Paese, è terminata per sempre». Lo ha dichiarato Marco Vincenzi, capogruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio.

«Ci appelliamo anche al presidente del Consiglio Enrico Letta – continua Vincenzi – affinchè il Governo, da subito, dia il suo sostegno e il suo contributo all'azione promossa dall'Amministrazione regionale impegnata in decisioni di forte rottura con il passato per avviare una nuova stagione nel segno della legalità, della trasparenza, dell'efficienza, del taglio degli sprechi di denaro pubblico». Sull'argomento è intervenuta anche la deputata Pd Ileana Argentin che ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare.

A lei ha voluto rispondere il deputato Pdl Francesco Giro che ha difeso la Lorenzin: «Mi pare che il ministero della salute abbia gia' ben risposto. Si tratta di una polemica del tutto sterile alimentata peraltro da un solo quotidiano. Il Ministro Lorenzin è fra i politici che da piu tempo praticano il metodo del confronto e del dialogo fra forze politiche ed esponenti di partito talvolta distanti.

Non si è mai sottratta a questo Tipo di confronto per lei naturale e del tutto congeniale. Anche per questo le è stata affidata una delega complessa. Per il suo costruttivo e concreto trasversalismo politico che l'aiuterà a risolvere le criticità della politica sanitaria nazionale. Per altro se i nostri interlocutori avessero prestato piu attenzione si sarebbero accorti che la primissima dichiarazione del ministro dopo la nomina e' stata appunto dedicata al tavolo di confronto istituzionale con le regioni italiane. Le interrogazioni parlamentari nel campo della salute riserviamole ai problemi veri e seri delle persone altrimenti la gente davvero si esaspera».