Scontro nel Pdl sulle liste dei candidati

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La Repubblica.it del primo maggio racconta che dopo una nottata di scontri del Pdl per la presentazione delle liste per le comunali, in via dè Calboli, Alemanno si sarebbe presentato nella sede del Pdl con l'assessore Marco Visconti per blindare le candidature dei fedelissimi. Un blitz a quanto pare sgradito a Gianni Sammarco che «avrebbe prodotto, a cascata, una rincorsa alle modifiche dell'ultim'ora».

Tanto che davanti all'ufficio elettorale di piazza Marconi  Giordano Tredicine, vicecapogruppo Pdl in Campidoglio, e Paolo Pollak, candidato al XII Municipio «avrebbero corretto non solo una serie di errori materiali ma anche sistemato alcune caselle».  Sempre secondo il quotidiano on line, i due armati di bianchetto «avrebbero spostato Guido Verdecchia, per errore inserito nelle liste dell'ex V Municipio anziché nel VI, depennato (perché priva dei documenti necessari) la candidatura di una donna nel XIX che, vista la nuova legge sulla rappresentanza di genere, ha comportato l'eliminazione di due uomini, tra cui Maurizio Selvitella.

E, ancora, nella confusione è stato escluso Renzo Pallotta, ex vicepresidente di Ostia (legatissimo all'assessore Davide Bordoni). Fuori anche Tommaso Sera dalle liste del IXX Municipio. Sempre nel XX, dovrebbero essere saltate le candidature di due uscenti, Antonio Scipioni e Francesco Petrucci». La notizia non troverebbe riscontro dal Pdl, ma se fosse confermata potrebbe ricreare, a seguito dei prevedibili ricorsi, una situazione analoga a quella delle elezioni regionali del 2010, quando la lista del Pdl di Roma e provincia venne esclusa per ritardata presentazione. Solo che in questo caso le liste cassate non potrebbero essere sostituite da quelle delle altre provincie. Resta ancora da capire se le eventuali regolarità riguardino solo le liste dei municipi o anche quelle per il Campidoglio.