Marchini – Marino: la guerra dei comunicati

0
35
 

La guerra dei comunicati tra Alfio Marchini ed Ignazio Marino, l'uno candidato civico e l'altro candidato del pd al Campidoglio, quando l'imprenditore aveva dichiarato ai microfoni di Centro Suono Sport «non mi sorprenderò se Grillo eviterà di attaccare Ignazio Marino nel comizio finale a piazza del Popolo. Non sono dietrologo, ma vedo un accordo sotterraneo, di non belligeranza, per far raccogliere a Marino l'appoggio del M5S al ballottaggio».

La risposta arrivava a stretto giro di comunicato stampa da Enzo Foschi coordinatore della campagna elettorale del chirurgo senatore: «Alfio Marchini è sempre più in preda ad uno stato di agitazione che lo spinge a sparare nel mucchio sapendo di arrivare quarto alle prossime elezioni comunali. Non accettiamo lezioni sulle alleanze da chi sta con i poteri forti che si ritrovano ogni domenica con lui al Circolo del Polo».

Mentre Marchini ribadiva che Marino «è un uomo di apparato che si vergogna di esserlo e si fa dare la linea dal Movimento 5 stelle che commosso ringrazia e incassa. Elezione Presidente della Repubblica docet». Con evidente riferimento alla mancata partecipazione del senatore all'elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica.

E con una successiva nota così polemizzava: «Il coordinatore della campagna elettorale Enzo Foschi ha l'unico merito di aver calcato i seggi della Pisana per quasi due legislature a 12.000 euro mese pur senza frequentare il circolo del polo, che tra l'altro l'ing. Marchini non frequenta e non certo perchè sia luogo di perdizione e di incontri per i “poteri forti”. Facciamo solo notare che i poteri forti sono quelli che con Alemanno ed il Pd hanno sino ad oggi spartito le varie torte di questa nostra città: dai consigli di amministrazione delle varie società capitoline, al consumo di territorio. Su questo consociativismo Foschi avrebbe molto da raccontare dato che di questo sistema ha fatto e fa parte».