Le false promesse di Alemanno sull’Imu

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Uso strumentale dell’Imu per fini elettorali da parte di Gianni Alemanno. E’ l’accusa rivolta al sindaco uscente da più voci del partito democratico dopo l’annuncio di aver deliberato l'esenzione dall'odiato balzello per 376.000 famiglie.  In particolare dal candidato alle prossime comunali Ignazio Marino che afferma: «Dopo aver fatto pagare ai cittadini romani l'aliquota Imu più alta d'Italia, sia per la prima che per la seconda casa, Alemanno ora si pente e promette di toglierla a migliaia di famiglie. Alleggerire la pressione fiscale sui romani è una priorità che richiede anche la riforma del catasto, competenza del Parlamento. Insieme agli altri sindaci mi batterò per una rapida approvazione della necessaria revisione del calcolo degli indici. Dalla giunta di centrodestra, oltre alle forte pressione fiscale, ereditiamo anche un debole contrasto all'evasione. Le aliquote Imu fissate dal Campidoglio necessitano urgentemente di una revisione e di un adeguamento alle reali capacità contributive dei cittadini romani».

Critiche dure al sindaco Alemanno arrivano anche da Ilena Argentin, deputata del Pd di Roma secondo la quale: «Il sindaco Alemanno ormai spara numeri a caso. Sostenere, ad un mese dal voto, che circa 376.000 famiglie romane saranno esentate dall'Imu vuol dire alimentare attese e aspettative cui difficilmente riuscirà a dare seguito. Vorremmo capire poi – aggiunge – come fa a dire che le famiglie esonerate saranno 376.000 se i criteri sono così stringenti (reddito Isee di 15.000 euro, nuclei familiari con disoccupati e invalidi) perchè a quel punto significherebbe che a Roma esistono oltre un milione di cittadini ai limiti della soglia della povertà, una situazione simile a quella di Nuova Delhi che Alemanno, invece, ha sempre negato in tutti questi anni visto che ha aumentato a dismisura le aliquote comunali sulla prima casa».

Si unisce al coro anche Alfio Marchini, candidato sindaco alle prossime comunali, che afferma: «Vedo con piacere che finalmente anche il sindaco con un timing quanto mai elettorale dice di aver risolto la grande ingiustizia insita nelle vecchie rendite catastali. Ho sempre affermato che sanare questa ingiustizia era la premessa per poter finalmente abolire l'Imu sulla prima casa. Ora se con un altro piccolo sforzo ci spiega nel dettaglio come pensa credibilmente di raggiungere l'equilibrio di bilancio 2013 capiremo dove finisce la propaganda della sua proposta e dove inizia la realtà».