Pd, Gasbarra nomina un «traghettatore»

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Mentre Gasbarra affida a Eugenio Patanè l’incarico di ridefinire le liste del Pd per i municipi, pare che la crisi esplosa all’ombra del Quirinale si stia dilatando da Roma alle province del Lazio. Ancora una volta sarà il segretario regionale Enrico Gasbarra che si dovrà rimboccare le maniche per ricucire le lacerazioni causate  dal "siluramento" del segretario romano Marco Miccoli e,buon ultima, la sfiducia che ha colpito la segretaria del Pd di Frosinone Sara Battisti.

Un Pd laziale che ancora non trova ascolto alla sede centrale del Nazareno dove si giocano le sorti ed il futuro di un partito che nonostante tutto ha vinto le Regionali ed è riuscito a strappare alla destra, anche se per un pelo, la Regione Friuli Venezia Giulia. In questa situazione di confusione e incertezza Gasbarra ha incontrato ieri le  federazioni delle cinque province del Lazio, con i rispettivi segretari. Poi ha avuto una riunione con Sara Battisti, accompagnata da un gruppo di eletti di Frosinone. Con la segretaria del Pd ciociaro, Gasbarra ha discusso della lettera "di sfiducia" ricevuta dalla Battisti e inviatale da una parte dei dirigenti del partito di Frosinone. Solo a  metà pomeriggio ha incontrato  il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli, l'altra sera dichiarato decaduto, e il presidente Eugenio Patanè.  

A tutti i dirigenti Gasbarra ha rivolto un invito alla responsabilità e al rispetto per gli elettori, per i militanti e per le 40 città del Lazio dove si voterà per la scelta dei sindaci a fine maggio. Un Gasbarra, secondo quanto si apprende, che ha ribadito l'assoluta indisponibilità a piegarsi alle logiche di corrente, impegnato a tenere insieme il partito nelle ore più difficili da quando è nato. Nel frattempo il segretario regionale del Lazio resta in attesa  deil sella direzione nazionale del partito di indicazioni precise sull'apertura delle procedure congressuali. 

Gasbarra nel corso degli incontri ha spiegato che non ama direttori di correnti e suggerisce alle federazioni di creare dei comitati di elettori capaci di rafforzare l'azione politica del partito superando rancori e fazioni. Gli assetti interni si risolveranno invece con il congresso nazionale di luglio preceduto dai congressi regionali e di federazione.

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