Affile, Zingaretti sospende fondi al mausoleo per il gerarca fascista Graziani

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha chiesto agli uffici regionali di sospendere il finanziamento concesso al Comune di Affile destinato al “completamento del parco Rodimonte” e alla “realizzazione di un monumento al soldato”, dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani.

"A parte le palesi violazioni rispetto all’utilizzo del finanziamento pubblico – ha spiegato il governatore del Lazio -, la nostra amministrazione non avallerà mai qualsiasi tentativo di distorsione o falsificazione della memoria storica, tanto più nel caso di una figura come quella del generale Graziani, su cui la storia ha già emesso da tempo il suo giudizio: per i crimini di guerra compiuti nel corso dell’aggressione coloniale nei confronti dell’Etiopia, con l’uso di gas, bombardamenti indiscriminati e rappresaglie contro la popolazione civile, con la costruzione di campi di concentramento, con la reclusione coatta delle popolazioni nomadi; per il suo sostegno indiscusso al regime fascista e al proseguimento della guerra affianco alla Germania nazista fino all’ultimo giorno nella Repubblica di Salò; per il suo apporto convinto alla guerra civile contro la Resistenza, da cui mai prese le distanze e che gli valse una condanna a 19 anni di reclusione con l’accusa di collaborazionismo, mentre rimasero pendenti i suoi trascorsi in Africa e le accuse di crimini contro l’umanità a lui rivolte da più parti".

"Già sei mesi fa, quando non ero ancora presidente della Regione – ha concluso Zingaretti – avevo chiesto un passo indietro. A questo punto non possiamo che prendere atto della palese illegittimità del comportamento del Comune di Affile, sospendendo l’erogazione del saldo di 180mila euro per la realizzazione dell’opera fino al ripristino della proposta progettuale originariamente finanziata. Questo vuol dire apportare delle modifiche strutturali al monumento e intitolarlo come originariamente concordato ‘al soldato’, facendo scomparire qualsiasi riferimento a Rodolfo Graziani e cancellando questa provocazione, che rappresenta non solo un atto scorretto dal punto di vista legale e amministrativo, ma un’inaccettabile offesa alla libertà, alla democrazia e alla memoria di tutti gli italiani”.

Soddisfazione per questa decisione è stata espressa dal leader di Sel Nichi Vendola che su Twitter ha scritto: "Grazie Zingaretti. Il modo migliore per festeggiare il 25 Aprile: basta con monumento ad Affile che offende memoria e futuro".  

Giudizio positivo anche dall'Anpi nazionale che ha commentato su Twitter: "Zingaretti. Una decisione importante che riconsegna dignità alla storia e alle istituzioni italiane".

Per il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, infine, "la decisione del presidente della Regione Lazio di sospendere il finanziamento per il mausoleo Graziani concesso dal Comune di Affile è una notizia che rende giustizia alla storia del nostro Paese. Graziani ha compiuto crimini di guerra e si è occupato della deportazione di 2.500 carabinieri il 7 ottobre del 1943, che probabilmente, a suo giudizio, sarebbero stati di intralcio al rastrellamento degli ebrei in Italia. La sospensione del finanziamento fa onore alla coerenza di Nicola Zingaretti e restituisce dignità anche alla comunità etiope , che rispetto alle direttive del generale Graziani è stata vittima di atti contro la propria popolazione durante l'era colonialista italiana. Questa è una vicenda che, al di là delle scelte del sindaco di Affile, impedisce l'opera di revisionismo storico".