Sanità, boccata d\’ossigeno dalla Regione: sbloccati 540 milioni

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La Regione Lazio inizia a raccogliere i primi frutti sul fronte della sanità. Con l’avvio ieri del tavolo tecnico al ministero dell’Economia sul sistema della sanità regionale il Lazio ha ottenuto lo sblocco di fondi per 540 milioni. Una cifra piccola se paragonata ai 780 milioni di disavanzo del 2012 e al debito complessivo che la Regione sta pagando con un mutuo trentennale da 300 milioni l’anno. Una cifra importante però, perchè reimmette un po’ di ossigeno nel meccanismo dei pagamenti alle aziende e riporta fiducia tra operatori e amministratori.

Ieri il tavolo si è riunito per la prima riunione di verifica dei conti del Lazio, e all’uscita è stato lo stesso Nicola Zingaretti, nella doppia veste di presidente e commissario straordinario alla Sanità a commentare la decisione del tavolo: «E' un gesto di grande sensibilità che punta ad immettere liquidità nel sistema per il pagamento dei creditori sulla scia del recente decreto legge del Governo, ma rappresenta anche un apertura di credito verso la nuova Amministrazione per le azioni messe in campo nei giorni scorsi per dare una governance accettabile ad un sistema fuori controllo».

Le primissime decisioni della Regione, come l’abolizione dell’Asp e l’internalizzazione dei controlli negli uffici regionali, sono stati elementi fondamentali a restituire credito. Zingaretti ha sottolineato poi che «il Tavolo tecnico ha giudicato in modo severissimo il lavoro svolto dalla Regione e dalla struttura commissariale nel corso del 2012. E questo spiega i motivi per cui nel corso dello scorso anno non c'è mai stato sblocco di risorse». Dalla prossima riunione il lavoro del tavolo proseguirà con i subcommissari, la squadra che si occuperà il complesso lavoro di riorganizzazione e razionalizzazione e riporterà al presidente Zingaretti, che ieri ha espresso la sua soddisfazione: «Abbiamo aperto una nuova fase che punta a far marciare insieme una politica di assoluto rigore con la lotta agli sprechi, insieme alla definizione di un sistema sanitario più equo, più funzionale e più vicino alle esigenze dei cittadini».

La Regione guarda avanti, e le criticità da affrontare non mancano, ma può già dirsi soddisfatta delle prime decisioni prese. «Quello che abbiamo voluto dare da subito in questi pochissimi giorni – ha sottolineato ieri Zingaretti – sono dei segnali forti come la proposta di abolizione dell'Asp, la direzione regionale unica, che superi la distanza tra sociale e sanità, l’idea di dare una direzione generale alla Centrale unica degli acquisti. Questi sono tutti i provvedimenti che erano contenuti nei rilievi del passato e ai quali era possibile dare una risposta immediata».