Zingaretti incontra Alemanno: tavoli su riforma, bilancio e rifiuti

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Gianni Alemanno e Nicola Zingaretti si sono incontrati ieri al palazzo della Regione sulla Cristoforo Colombo per esaminare i temi più scottanti che riguardano il futuro della Capitale. Quelli che avrebbero dovuto essere i possibili concorrenti alla poltrona di sindaco hanno dismesso le vesti della politica per indossare quelli di rappresentati delle istituzioni. Lo stesso sindaco di Roma ha parlato di una riunione positiva che si è svolta «in un clima di leale collaborazione ».

Ma ovviamente i temi sono così aggrovigliati che un incontro non basta nemmeno per una prima scorsa, così si è deciso di istituire tre gruppi di lavoro, o tavoli come si usa dire oggi: uno sul bilancio, uno sui rifiuti e un terzo sulla riforma di Roma Capitale. Alemanno ha insistito molto sul dato economico, ricordando che il Comune è ancora creditore di 900 milioni di euro nei confronti della Regione Lazio.

Sul piatto va messo anche quanto il bilancio regionale metterà a disposizione per il trasporto locale, tema che era stato già oggetto di scontro con Renata Polverini. Infine si è parlato del patto di stabilità che costringe gli enti locali a tagli feroci e citando appunto il decreto legge del Governo, Alemanno ha chiesto la disponibilità della Regione a venire incontro alle esigenze di cassa del Campidoglio con risorse che si riverseranno poi sulle imprese.

Qualche risposta il governatore del Lazio l’ha data subito affermando che i primi fondi per il tpl romano potrebbero arrivare dalla Regione già nel prossimo assestamento di bilancio a giugno. «Interverremo sul tpl- ha spiegato Zingaretti -. Purtroppo abbiamo trovato che per anni le cifre che spettavano a Roma per i trasporti venivano spostate all’anno successivo. Questo ci ha fatto trovare un debito di circa 700 milioni di euro, che è una cifra immensa.» Anche sui problemi di cassa del campidoglio Zingaretti si è dimostrato disponibile rinviando anche in questo caso all’assestamento di bilancio a giugno. «Faremo di tutto – ha aggiunto- affinché con l’arrivo delle risorse che saranno stanziate con il decreto del Governo sulla liquidità anche a Roma arrivino le risorse di cui necessita ».

Per il presidente della Regione c’è la volontà non solo di collaborare con l’amministrazione capitolina «ma di essere al fianco di Roma affinché possa risolvere al meglio i problemi che ha davanti. Saremo vicino a Roma, ha aggiunto «con lo stesso spirito avuto per la vicenda Idi, che ora per fortuna sta avendo una evoluzione positiva, o come ieri quando abbiamo fatto la nostra parte per aiutare Roma sul tema rifiuti con l’accordo che stiamo costruendo con Toscana e Abruzzo.» Quindi, ha concluso «questa Giunta e questa maggioranza sicuramente faranno la propria parte, Roma può contare sulla Regione. Non contro o costruendo gerarchie con gli altri Comuni del Lazio, ma perché noi siamo convinti che bisogna rifondare un rapporto sereno tra Roma e il resto della regione. E questo sarà garanzia di sviluppo per tutta la regione ». Una linea radicalmente opposta a quella di Renata Polverini che dal contrasto fra la Capitale e gli altri comuni del Lazio contava di lucrare consenso.

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