Roma, ai consiglieri capitolini non resta che pensare al futuro

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Mentre i consiglieri di Roma Capitale si “stracannano” sino a tarda notte nell’aula Giulio Cesare per approvare decine di delibere che avrebbero richiesto un anno di lavoro, molti fra loro pensano al proprio futuro.

C’è chi spera nella ricandidatura, chi pensa a cercare lavoro, chi a rioccupare il posto lasciato vacante o dal quale sono in aspettativa, altri ancora proseguiranno nelle loro professioni e forse qualcun’altro si butterà dalla finestra non avendo arte nè parte. Cominciamo dal perimetro del campo di gioco. Infatti dalla prossima consiliatura, l’elezione alla carica di consigliere sarà più ardua, perché il numero dei componenti dell’assise capitolina è stato ridotto da 60 a 48 dalla legge per Roma capitale.

Altra novità riguarderà le quote rose: con lo Statuto è anche stato previsto che le liste dei candidati debbano prevedere almeno il 50% di donne, anche se il fatto di essere candidate non garantirà automaticamente l'elezione. Veniamo ora alle aspirazioni. Nel Pdl avrebbero l’intenzione di ricandidarsi tutti, a parte Fernando Aiuti che starebbe ancora riflettendo sul da farsi e il capogruppo Luca Gramazio approdato alla Pisana. La questione sarà selezionare dalla attuale squadra di 27 consiglieri Pdl 24 possibili candidati. Se è vero che oltre ai 27 consiglieri del Pdl, vorrebbero ricandidarsi anche gli assessori uscenti Enrico Cavallari, Dino Gasperini, Sveva Belviso e Davide Bordoni, oltre al presidente Marco Pomarici, siamo al tutto esaurito.

Dovrebbero ritentare la corsa, ma nella lista Fratelli d'Italia, anche i consiglieri comunali Federico Mollicone e Andrea De Priamo. Mentre il consigliere della Lista civica Alemanno, Antonino Torre ha deciso di lasciare: «Se lascio baracca e burattini? Diciamo che lascerò i burattini…», ha detto interpellato in Campidoglio. Mentre dovrebbero restare in pista, per La Destra, Pierluigi Fioretti e Dario Rossin. Sul fronte della opposizione lasceranno l’aula Giulio Cesare i neo eletti consiglieri regionali Massimiliano Valeriani e Gianfranco Zambelli e i neo eletti parlamentari Umberto Marroni e Monica Cirinnà.

In forse anche Giulio Pelonzi, che ha da poco corso per la Regione pur non risultando eletto e Athos De Luca, che dice: «Ci sto ancora pensando». Gli altri, dovrebbero ripresentarsi. Ci riproveranno anche Gemma Azuni e Andrea Alzetta (candidato con Sel). Mentre lascerà Gianluca Quadrana (Lista civica Rutelli), eletto alla Pisana. In cerca di una nuova collocazione anche l'Api di Rutelli (che lascia) Vincenzo Vigna. Subbuglio nell’Udc che potrebbe non ripresentarsi con una sua lista. In questo caso gli attuali consiglieri di quel partito potrebbero optare per decisioni autonome. Francesco Smedile (ex Pd) non si ricandiderà: «Dopo 20 anni in quest’aula mi sono stufato», ha detto. Paolo Voltaggio ha già annunciando il suo appoggio a Gianni Alemanno con una lista civica legata alla candidatura del sindaco uscente. Potrebbe essere invece legato al nome del candidato sindaco Alfio Marchini il destino dell’attuale capogruppo in aula Giulio Cesare Alessandro Onorato, stando a quanto riferiscono i colleghi d’aula. Pasquale De Luca (ex Pdl, poi Udc ora nel Gruppo misto), infine, ha fatto sapere di essere orientato a non ricandidarsi.