Idi, ritirati i licenziamenti. Adesso piano di rilancio

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Si è finalmente raggiunta un’intesa tra le organizzazioni sindacali e l’Idi per il ritiro dei 405 licenziamenti. Oltre al ritiro dei licenziamenti, l’Idi si è impegnato al pagamento regolare degli stipendi e alla piena ripresa delle attività di tutte le strutture a partire da questo mese.

Soddisfazione è stata espressa Natale Di Cola e Carlo Mazza, rispettivamente segretario generale CGIL FP di Roma e del Lazio e segretario generale Cgil FP Roma Nord-Civitavecchia.

In un comunicato stampa i due sindacalisti hanno parlato di “un grande passo in avanti nella trattativa che adesso dovrà concentrarsi congiuntamente con la Regione sul piano di rilancio del gruppo IDI sanità”, annunciando che adesso “si volta pagina, si archiviano così i 'piani' della vecchia gestione che avevano puntato sugli esuberi e sui licenziamenti e si affronta invece la crisi economica del Gruppo”.

Il lavoro messo in campo dalla Regione Lazio in queste prime settimane per il risanamento delle strutture sanitarie dell’Idi ha raggiunto un primo importante obiettivo, come spiegato dal presidente Nicola Zingaretti: “Si tratta di un primo passo che consentirà di affrontare con una maggiore serenità i nodi venuti al pettine in queste settimane e di avviare il rilancio del gruppo Idi”. “L’accordo raggiunto tra l’amministrazione dell’Idi e le organizzazioni sindacali dei lavoratori – ha aggiunto – consente di garantire i livelli occupazionali ed una via d’uscita sostenibile dopo i disastri della precedente gestione della struttura sanitaria”.