Regione Lazio, Zingaretti: «Rilanciare l’economia del mare»

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Partecipando al Tempio di Adriano alla presentazione dello Yacht Med Festival, il presidente Zingaretti ha esposto la sua visione per ridare slancio a settori importanti dell’economia regionale nonostante il difficile momento di crisi che attraversa il Paese. «Dobbiamo metterci in testa che un vecchio modello di sviluppo è finito: la grande scommessa è inventarne uno nuovo – ha spiegato Zingaretti – e nel Lazio scommettere sull'economia del mare significa investire su uno dei pilastri economici della nostra regione.

Per questo, come primo atto abbiamo istituito sotto la presidenza una delega al Mare e a stretto giro istituiremo una cabina di regia interassessorile». La fiera internazionale dell’economia del mare si svolgerà a Gaeta dal prossimo 21 al 28 aprile. «Per questa realtà – ha spiegato Zingaretti – serve un unico interlocutore che coordinerà, correggerà e indirizzerà in modo trasversale politiche economiche di bilancio in rapporto a temi importanti come l'Europa. Se non c'è l'elemento politico negli investimenti di bilancio, tutto vive nella frammentazione delle varie strutture amministrative e tutto crolla. Senza strategia comune il territorio di costa producono solo piccole ricchezza».

Secondo il governatore, quindi, «con la delega e la cabina avremo forme di concertazione permanente, come uno sportello unico affinché la pubblica amministrazione sia vicina».

Zingaretti ha anche annunciato che «aderiremo sicuramente alla carta di Bologna e insieme ad altre regioni saremo capofila per ripensare ad una programmazione europea 2014-2020 ridando all'economia del mare la centralità che merita».

Ma venerdì è stato anche il "day after" del giorno in cui sono scattati gli arresti per gli ex vertici dell'Idi, con Padre Decaminada accusato di aver distratto oltre 4 milioni di euro dalle casse del gruppo sanitario e la paura dei lavoratori di restare senza lavoro. Sulla vicenda Zingaretti ha sottolineato: «Quanto successo all'Idi-San Carlo di Nancy è l'emblema di quello che non dobbiamo permettere che accada mai più. Sono sempre stato convinto dell’esistenza di un unico sistema sanitario pubblico costituito da enti accreditati e strutture gestite direttamente ma ormai è evidente che la cosa migliore per tutti sia individuare nuove formule che aumentino la trasparenza ed i controlli per tutti, sia nella gestione quotidiana che nella rendicontazione. E’ importante mantenere standard elevati dei servizi offerti ai cittadini e della sicurezza per i dipendenti e gli operatori, ma al tempo stesso si deve portare avanti il tema della trasparenza e della legalità». F.U.