Sì del Senato al terzo decreto per Roma Capitale

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Tre i punti su cui il Governo ha deciso di intervenire per modificare il decreto legislativo 61/2012 che ha conferito funzioni amministrative statali a Roma Capitale.

Durante la seduta di ieri in Senato, il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, ha presentato all’aula lo schema di decreto legislativo che contiene le integrazioni e le correzioni apportate dal Governo su proposta della Commissione bicamerale per il federalismo fiscale.

La prima modifica riguarda il vuoto normativo sulla rimodulazione delle risorse già destinate che verrà valutata con il ministero dell'Economia e delle Finanze allo scopo di prevedere un anche ruolo dell'amministrazione statale nella erogazione delle risorse finanziarie.

Il secondo punto riguarda i i poteri di ordinanza in deroga del sindaco di Roma Capitale. Il Governo ha legato il potere di ordinanza nelle materie di traffico, mobilità e inquinamento acustico e atmosferico ad un piano autorizzato preventivamente dal Governo.

Terza questione riguarda il finanziamento del trasporto pubblico locale della città. Il nuovo schema di decreto legislativo prevede il finanziamento diretto a Roma Capitale degli oneri del tpl, senza escludere quello ferroviario e come conseguenza di un’intesa fra Roma Capitale e la Regione Lazio per la determinare la quota spettante alla città.

Le risorse verranno comunque erogate alla Regione e con un successivo accordo verrà decisa la quota da destinare a Roma. Sempre in riferimento alla quota di Roma Capitale, questa dovrà essere determinata rivedendo gli obiettivi del Patto di stabilità interno della Regione Lazio e di Roma Capitale. Insieme a queste modifiche il Governo ha anche abrogato la norma che applica le disposizioni su Roma Capitale alla città metropolitana di Roma a partire dall'istituzione di quest'ultima che avrà diversa normativa.

Per la delicatezza dei poteri speciali di ordinanza del Sindaco, prevista del terzo decreto per Roma Capitale in tema di traffico e inquinamento ambientale ed acustico, la senatrice e consigliera del Pd Monica Cirinnà ha presentato insieme ad altri colleghi ha presentato una risoluzione approvata, da inserire nel terzo decreto. In questa si chiede che i piani per situazioni di emergenza connesse al traffico, alla mobilità o all’inquinamento atmosferico o acustico dovranno essere autorizzati dal Consiglio dei ministri, in accordo con il quale verranno individuati i limiti e i criteri di esercizio del potere commissariale tenendo sempre in debito conto gli indirizzi espressi su tali temi dall'Assemblea Capitolina.

Questa risoluzione porrà un argine ai poteri commissariali e all'abuso di ordinanze da parte del Sindaco della capitale. «Si eviterà in questo modo – ha spiegato la senatrice- che uffici comunali e Polizia Municipale attraverso ordinanze ad uso e consumo della propaganda siano impiegati in servizi impropri, con risultati fallimentari ed evidente spreco di risorse pubbliche».

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