Roma, primarie centrosinistra: confronto tv tra i sei candidati alla poltrona di sindaco

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Sono tanti i temi, forse troppi per essere affrontati in un confronto tv. Dalla sanità all'ambiente, dall'emergenza rifiuti alla sicurezza passando per la mobilità. Per la prima volta i sei candidati alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Roma di sono confrontati sulla web tv YouDem sui temi più caldi in vista del voto previsto per domenica 7 aprile. Gli elettori potranno scegliere tra: Gemma Azuni, Mattia Di Tommaso, Paolo Gentiloni, Ignazio Marino, Patrizia Prestipino e David Sassoli. Chi raccoglierà più voti sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni per il sindaco di Roma che si terranno il 26 e il 27 maggio.

Si potrà esprime la propria preferenza negli oltre 240 seggi consultabili all'indirizzo http://www.romabenecomune.it a partire dalle 8 fino alle 20. Versando una quota di 2 euro, alle primarie possono votare tutti i cittadini italiani residenti nel territorio comunale, compresi anche coloro che sono in possesso di permesso di soggiorno, e tutte le persone che alla data delle primarie hanno compiuto 16 anni. Al seggio bisognerà presentarsi con la tessera elettorale e, per i 16enni, con un documento di identità valido. Le schede saranno due: una per il Comune e una per il municipio. Si vota tracciando una croce sul nome del candidato scelto.

«Alcuni candidati ancora non hanno presentato il loro programma: io l'ho presentato già quindici giorni fa al Tempio di Adriano, oltre ad aver presentato delle proposte concrete». ha dichiarato l'eurodeputato Pd David Sassoli. Interpellato poi sulla polemica scaturita dall'affissione dei suoi manifesti nei giorni scorsi ha spiegato: «Ho dovuto farli perché non c'era informazione». Dopo le primarie come si vincono le elezioni a Roma? «Per mandare a casa Alemanno e terminare questa stagione umiliante per Roma si deve scommettere sul fatto che domenica possa uscire un candidato capace di allargare, di andare fino ai delusi di Alemanno, ma anche raccogliere la rabbia la giusta indignazione che sta gonfiando il M5S». «Piazze, servizi, zone pedonali, commerciali, verdi: questa è una città. – ha continuato Sassoli – Tutti gli interventi che faremo saranno indirizzati verso questo obiettivo».

Per Paolo Gentiloni «le politiche per il lavoro non dipendono dalle città, ma si possono fare cose importanti. Due cose: la prima è aprire cantieri, riqualificare e manutenere le strade. E mi auguro che il Governo lunedì sblocchi i fondi del Patto di stabilità per dare fiato alle imprese. L'altra strada sono i grandi progetti per il futuro perché investire sul futuro crea occasioni e attrae investimenti, come il grande progetto innovativo di Roma digitale: una carta per il futuro». Sui rifiuti «Alemanno se ne è lavato le mani. Da un lato non ha fatto nulla per la differenziata e la chiusura di Malagrotta e dall'altra è andato con le mascherine a manifestare». 

Per Ignazio Marino, al primo posto vengono i diritti: «In questi giorni di campagna elettorale soprattutto nelle periferie di Roma mi sono reso conto che il tema dei diritti è prioritario e allo stesso tempo assolutamente carente. Non è garantito il diritto alla salute. O quando un anziano ammalato, che non si può alzare dal letto di casa, non riceve l’assistenza domiciliare o i pasti. Manca il diritto alla sicurezza se pensiamo che in molte delle strade periferiche che ho attraversato in questi giorni da anni non si vede nemmeno l’ombra di un vigile urbano – continua -. Manca il diritto alla libera concorrenza tra i commercianti se un negoziante paga regolarmente le tasse mentre il negozio a fianco è abusivo e non paga nulla, pur usufruendo dei servizi pubblici. E viene meno anche il diritto alla casa quando la crisi morde, fa perdere il lavoro e le famiglie che non sono più in grado di pagare il mutuo vengono sfrattate. Di fronte a tutto questo io dico che i diritti delle persone sono la priorità assoluta e se sarò sindaco farò di tutto per garantire i diritti sociali e civili a tutti i cittadini romani».

L'idea della candidata alle primarie del centrosinistra a sindaco di Roma, Patrizia Prestipino è quella di «una città in cui i ragazzi giovani vengono lasciati indietro e non deve accadere, non solo se 'parenti di'. Bisogna ridare fiducia nel futuro e per questo abbiamo in mente il microcredito attraverso l'accordo con le banche, oltre a tutto quello che puo' mettere insieme la rete dei giovani, e infine progetti di reinserimento». 

Per Mattia Di Tommaso «dopo la polemica dei giorni scorsi, David Sassoli ci ricasca. Dal video messo in rete qualche minuto fa da Degrado Esquilino si evince che l’affissione selvaggia ed abusiva continua, come se niente fosse. Da un candidato a Sindaco di Roma – prosegue – ci si aspetta amore e rispetto per la città, che già troppo ha sofferto in questi anni, e che, certo, non merita di essere così sporcata e degradata. Sono convinto che David Sassoli si sarebbe molto arrabbiato se qualcuno avesse attaccato migliaia di manifesti abusivi nella sua città, Firenze».

Infine l'intervento della candidata Gemma Azuni: «A Roma non esiste copianificazione, e c'è un problema serio di inquinamento a tutti i livelli. Dobbiamo dire basta con la cementificazione di questa città. Sul tema dei rifiuti ha vinto l'inerzia di Alemanno ma anche della Regione Lazio», ha concluso.