Lazio, emergenza rifiuti: tensione negli impianti

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Lotta a discariche e inceneritori, la comunità dei Castelli Romani non molla. Da domani scatteranno i trasferimenti dell'immondizia romana dopo le ultime modifiche al decreto Clini. Se a livello istituzionale ci si lecca ancora le ferite dopo la recente "batosta" legale giunta dal Tar di via Flaminia, per le strade di Albano Laziale passa la riscossa cittadina. È quasi tutto pronto infatti in vista della nuova iniziativa di mobilitazione, già l’undicesima, contro il “bruciarifiuti” di Roncigliano. L’appuntamento, organizzato dai comitato No Inc, è previsto per sabato alle 15 a Piazza Mazzini: «Il momento è davvero tanto delicato – sottolinea il portavoce Daniele Castri -, e in tanti come al solito diremo “no” al progetto di costruzione dell’inceneritore più grande d’Europa che non siamo riusciti ancora a fermare definitivamente». Il corteo sarà pure l’occasione per ribadire il niet alla discarica di Roncigliano e ai camion carichi di monnezza, provenienti da Roma. 

«Esprimeremo contrarietà al settimo invaso della discarica – conferma Castri – che raccoglie i rifiuti indifferenziati prodotti dai dieci Comuni del bacino, distante 178 metri dalla prima casa contro i mille previsti dalla legge della Regione Lazio n. 27 del 1998. E, infine, dal 3 gennaio scorso, come se non bastasse, s’è aggiunto anche il decreto “salva Roma” di Clini, che pretende di scaricare, è proprio il caso di dirlo, una buona parte della spazzatura romana indifferenziata in altre province del Lazio, e quindi anche nella discarica di Albano». Il No Inc, dunque, con l’ausilio di cittadini e associazioni vuole mantenere alta l’attenzione sul tema rifiuti e scongiurare, soprattutto, l’avvio del cantiere per la costruzione dell’Inceneritore.

Chiedendo al contempo a tutti i Comuni del comprensorio l’avvio immediato “della raccolta differenziata porta a porta, l’unica vera alternativa a discariche e termovalorizzatori”. A proposito di istituzioni, anche gli amministratori del bacino castellano scenderanno in piazza sabato pomeriggio. Assente di lusso ma per motivi familiari il sindaco di Albano Marini: «L’Amministrazione comunale sarà comunque presente con il vicesindaco, assessori e consiglieri, – scrive su Fb – ma soprattutto sono certo sarà presente con la sua cittadinanza, da sempre sensibile e attenta al tema dell’inceneritore. Per questo invito tutti voi affinché sabato in piazza ci siano tantissime persone a ribadire: No all’inceneritore, Sì alla salute. Anche se non fisicamente, anche io sarò con voi». 

Nel frattempo questa mattina “Ops”, occupazione precari studenti (movimento conosciuto ai Castelli, ndr), ha dato vita ad una azione dimostrativa all’impianto Tmb di Rocca Cencia per sottolineare il proprio dissenso all’attuale decreto del Ministro Clini: “750 tonnellate di bugie e veleni”, lo slogan ricavato su uno dei muri del sito. «Noi vogliamo sapere cosa accade dentro Rocca Cencia – si legge in una nota del No Inc. Non è più tollerabile che per continuare a far fare soldi a Cerroni, alla parentopoli di AMA e Acea, vengono avvelenati interi territori e anche i lavoratori costretti a svolgere il proprio lavoro in condizioni igieniche vergognose».

Marco Montini