Primarie di Roma, nuovo scontro tra i candidati a sindaco del Pd

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Le primarie del Pd e della sua coalizione sono davvero curiose perché i vari candidati prima di "scannarsi" con il grillino De Vito, con il Marchini ormai star televisiva e con Alemanno alla frutta, preferiscono azzuffarsi fra di loro con toni che fanno dubitare della loro appartenenza allo stesso partito (il Pd in questo caso). Cosa è successo allora? Succede che l’euro deputato David Sassoli abbia un attimino “ecceduto” con i manifesti. In fondo non si capisce perché se Marchini alza lo share delle trasmissioni cui partecipa, David, che dalla televisione viene, non debba valorizzare la sua immagine un tempo ben nota ai telespettatori. Il chirurgo di fama internazionale Ignazio Marino in televisione ci va poco (per ora), ma i manifesti li vede, si inquieta e sbotta.

«Credo che Sassoli farebbe bene a ritirarsi, perché ha mentito (oibò) ai romani. Ha detto che non avrebbe mai utilizzato i manifesti per la sua campagna elettorale e invece ora ha fatto come quel ministro (il paragone è con Claudio Scajola e la discussa vicenda della casa al Colosseo, ndr) che diceva “Se trovo i colpevoli che mi hanno pagato la casa li denuncio” ». Pesante apprezzamento, almeno fra compagni e amici. Il fatto è che David avrebbe incautamente affermato: «Se trovo chi ha appeso i miei manifesti, dovrà rispondere a me.» Oddio, in una città perennemente impestata dalla carta murale d’ogni tipo e colore politico non è una novità, anzi è una triste e inveterata abitudine attaccare propaganda sui muri.

Meglio i Grillini che non sporcano e smanettano costantemente sul web. Ma una risposta al chirurgo Sassoli la doveva pur dare «Oggi (ieri ndr) sono arrivato a 140 iniziative pubbliche a Roma. Vorrei dire all’amico (sic) Ignazio Marino che dal giorno 8 di ottobre sto incontrando i cittadini di Roma per confrontarmi sui problemi della città. Comprendo il nervosismo del senatore, che non conoscendo Roma tenta in tutti i modi di trasformare in rissa quello che dovrebbe essere un confronto sui drammatici problemi della città e sulle soluzioni».

E siccome il capogruppo del Pd Umberto Marroni ha stretto un patto di ferro con Sassoli, non esita spietatamente a twittare: «Il senatore Marino, non avendo argomenti su Roma, la butta in rissa, cosa contraria al codice etico. Si ritiri lui.» Arguti commentatori della politica romana sostenevano che queste primarie si sarebbero trasformate in uno scontro fra correnti, a noi, multo più prosaicamente, par di vedere i famosi polii di Renzo nei Promessi Sposi che mentre venivano portati al necessario sacrificio gastronomico si beccavano furiosamente fra loro. «….. in tutti i modi (Renzo) dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.» G.L.