Lazio, Sanità: Il San Carlo continuerà a lavorare

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L’ospedale San Carlo non si fermerà. Lo ha specificato nella tarda serata di mercoledì il segretario generale della Regione Lazio che con una nota ha precisato che «il dispositivo della sospensione dell’autorizzazione all’esercizio del presidio deve essere attuato tenendo in considerazione l’obiettivo del minimo pregiudizio per lo svolgimento delle funzioni assistenziali». Nessun blocco quindi e una interpretazione “ad hoc” per il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione formulato dalla Asl RmE. «La sospensione dell’autorizzazione – spiega ancora la Regione- va interpretata selettivamente con riferimento alle unità organizzative dell’azienda che necessitano degli interventi di conformazione alle prescrizioni fornite dalla stessa ASL in data 12 febbraio 2013, ovvero con una calendarizzazione degli interventi tale da non compromettere la funzionalità complessiva della struttura». La nota della Asl, quindi, spiega la Regione «non va intesa come rivolta a produrre l’effetto della chiusura della struttura ospedaliera in esame».

Ma intanto la vicenda è arrivata fino alle orecchie del ministro della sanità Balduzzi che ieri ha chiesto alla Regione di chiarire le vicende delle ultime ore con «un rapporto sull’intera situazione: controlli effettuati, motivazioni della sospensione e poi del ripristino delle attività del presidio ospedaliero ».

E sempre ieri dal presidente del Tar del Lazio Italo Riggio è arrivata la richiesta di “disporre l'audizione dei difensori della parte ricorrente e dell’Amministrazione”, cioè di ascoltare Idi e Regione. In questo senso l’intenzione dell’organo amministrativo, ha riferito la Congregazione che è a capo dell’ospedale San Carlo, potrebbe essere quella di dar vita a un tentativo di conciliazione fra le parti, anche alla luce della lettera di smentita della Regione Lazio. Mentre si attendono gli sviluppi della vicenda di sicuro c’è che va avanti il lavoro del tavolo costituitosi in Regione sul futuro dell’Idi.

«La trattativa – ha precisato l’assessore al Lavoro – continuerà la prossima settimana insieme a sindacati e vertici aziendali, con i quali avvieremo un confronto per garantire i livelli occupazionali» ha spiegato Lucia Valente. Sul tema è intervenuto anche il capogruppo Pd regionale Marco Vincenzi secondo il quale «su una materia delicata come la sanità non occorrono decisioni affrettate o forzature. Per questo rivolgo un forte appello a tutti a lavorare con coscienza e spirito costruttivo per risolvere i problemi, senza compiere scelte unilaterali che generano allarme e preoccupazione e soprattutto mettono a repentaglio strutture sanitarie importanti». cinque