Lazio, Emergenza Rifiuti: Barricate contro i camion da Roma

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l fronte dei rifiuti è caldissimo nel frusinate. Ieri mattina la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha organizzato l'ennesimo presidio di protesta nei pressi del casello autostradale di Frosinone per dire no alle oltre 400 tonnellate di rifiuti al giorno che dovrebbero arrivate da Roma nell'impianto di Colfelice, secondo le disposizioni del nuovo decreto Clini emanato martedì scorso dal ministro dell'Ambiente.

E ieri a Frosinone c'era anche il presidente della Regione Nicola Zingaretti che ha fatto un sopralluogo per verificare di persona gli effetti delle frane dei giorni scorsi. Il governatore non si è sottratto, comunque, alle domande sulla questione dei rifiuti e ha invitato tutti a ragionare non sul fiume di immondizia, ma di denaro che potrebbe derivare dalla vicenda per le aziende del territorio che sono in crisi.

Nel caso si portassero i rifiuti romani a Colfelice, servirebbero «garanzie affinchè tutto non rimanga qui e sui termini per il pagamento, che devono essere certi» ha rimarcato Zingaretti annunciando che dopo Pasqua avrà un incontro col ministro Clini e i responsabili della Saf di Colfelice. «Prima di mandare i rifiuti in Emilia Romagna pensiamoci due volte» ha aggiunto Zingaretti.

Nei giorni scorsi, attorno all'impianto di Colfelice, ci sono state diverse manifestazioni di protesta nonchè azioni legali per evitare che il decreto del ministro Clini trovasse applicazione. «La decisione- ha concluso Zingaretti – spetta al rapporto tra sindaci e commissario», ma la novità dello scongiuramento dell'ipotesi di trasferire o far rimanere nel frusinate i rifiuti romani è positiva perchè l'ipotesi contraria, invece,sarebbe davvero «una vergogna inaccettabile». Intanto il presidente provinciale della Cia di Frosinone, Ettore Togneri, ha ricordato a tutti i cittadini della zona che bisognerà «rimanere vigili almeno fino al 18 aprile» quando il ministro Clini dovrà rimettere ai giudici del Tar la relazione tecnica sulla effettiva capacità dell'impianto di Colfelice a ricevere e trattare anche l’ immondizia romana.

Il sindaco ciociaro di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, è tra i più attivi nella battaglia contro i rifiuti romani: dopo aver denunciato il ministro Clini alla procura della Repubblica di Roma per accertare un eventuale reato di abuso d'ufficio per il suo “decreto- bis”, annuncia barricate e ostacoli agli eventuali camion che da Roma trasportino rifiuti verso la provincia frusinate. Sulla stessa linea anche il sindaco di Colfelice, Bernardo Donfrancesco. «Ancora un maldestro espediente del ministro Clini – dichiara Donfrancesco al Corriere della Sera – per ottenere quello che non ha ottenuto in quasi tre mesi. Essendo per lui ormai prossimo il cambio della guardia, dichiara che è “tra coloro che non lasciano a metà il lavoro che fanno”, emette un nuovo decreto, dimostrando ancora una volta ostinazione e mancanza di rispetto per le istituzioni locali, e minaccia di nominare i commissari». Per Donfrancesco «al momento non è dato capire come il nuovo decreto possa di per sé sbloccare la situazione di stallo determinatasi a Colfelice dopo le decisioni dei giudici